10:41 05 Agosto 2020
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Il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, rispondendo durante il question time a un'interrogazione del Pd sulla vicenda dei carabinieri arrestati, chiede che sia fatta chiarezza sul caso per non alimentare la sfiducia verso le istituzioni e l'Arma.

"Chiarezza. Chiarezza è e sarà la parola d'ordine: non può e non deve esserci spazio per l'ambiguità o per il sospetto, che possano alimentare sentimenti di sfiducia verso l'Arma dei Carabinieri e verso tutte le istituzioni", ha dichiarato Guerini durante il question time. 

Il ministro ha inoltre garantito la piena collaborazione con la magistratura e con il Comando generale affinché nulla rimanga di intentato nella ricerca della verità sul caso. 

L'esponente del PD ha fatto presente che "l'Arma ha immediatamente disposto nei confronti dei militari interessati dal provvedimento giudiziario la sospensione precauzionale dall'impiego, avviando contestualmente la valutazione disciplinare dei fatti per adottare, in tempi brevi, rigorosi provvedimenti inerenti alla gravità dei comportamenti".

La necessità di far luce sulla vicenda è dovuta anche al fatto di ripristinare la fiducia dei cittadini nei confronti dell'Arma dei Carabinieri, da tanti vista "come il più prossimo volto della legalità e dello Stato".

Una settimana fa è stata posta sotto sequestro la caserma dei Carabinieri di via Caccialupo a Piacenza.

L'intera caserma è stata arrestata, i suoi carabinieri sono stati accusati di spaccio, estorsione, tortura, reati commessi a partire dal 2017. In prigione sono 5 carabinieri, uno ai domiciliari e tre sono sottoposti a obbligo di presentazione e firma. 

Il primo interrogatorio si è svolto il 24 luglio. 

Il comandante provinciale Stefano Savo, estraneo ai fatti, è stato rimosso ed è stato sostituito da Giancarmine Carusone. 

Il nuovo capo dei Carabinieri, il colonnello Paolo Abrate, ha espresso le stesse necessità di Guerini: "Riconquistiamo la fiducia dei cittadini", è stata la sua esortazione. 

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