19:45 14 Agosto 2020
Italia
URL abbreviato
21221
Seguici su

Ieri Conte ha chiesto la proroga al Senato e oggi alla Camera, ora ufficialmente lo stato di emergenza durerà fino al 15 ottobre.

La risoluzione è stata approvata con 286 voti a favore, 221 contrari e 5 astenuti.

Una parte della risoluzione è stata invece votata con l'appoggio anche delle opposizioni ed ha ottenuto 508 sì e solo 2 voti contrari.

“La proroga è una scelta inevitabile, per certi aspetti obbligata” e “fondata su valutazioni squisitamente tecniche”, ha affermato in precedenza oggi il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Aula parlando ai deputati.

Conte ha anche spiegato che non c'è nessuna intenzione di precludere la "valutazione politica" da parte del Parlamento e che i deputati erano liberi di dire la loro.

Cos’è lo stato di emergenza sanitario

Il Consiglio dei ministri istituì lo stato di emergenza sanitaria il 31 gennaio scorso come risposta all’innalzamento della criticità sulla diffusione del nuovo coronavirus. In quel momento l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) dichiarò Sars-CoV-2 un virus pericoloso a livello internazionale e non più solo in Cina. Non era ancora pandemia, ma la decisione dell’Oms fece dichiarare all’Italia lo stato di emergenza sanitaria con durata fino al 31 luglio.

L’Italia fu la prima al mondo a farlo.

La proroga dello stato di emergenza, consentirà alle autorità preposte ai controlli negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie e marittime, di continuare a fare i controlli straordinari volte a scongiurare l’arrivo incontrollato di cittadini da Paesi dove il virus non è sotto controllo.

Lo stato di emergenza sanitaria mira anche a rendere immediate le applicazioni di procedure sanitarie nel caso si individuassero nuovi focolai sul territorio nazionale.

Senza lo stato di emergenza sarebbe necessario scrivere e far approvare al Parlamento italiano una o più leggi, con una conseguente dilatazione dei tempi per l’uso di determinati dispositivi sanitari.

Tags:
Coronavirus
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook