01:56 29 Novembre 2020
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Il sacerdote della parrocchia di Cristo Re a Porto d’Ascoli, ad Ascoli Piceno, ha deciso di chiudere il proprio oratorio per i troppi episodi di maleducazione, anche tra i più piccoli frequentatori della struttura.

Bestemmie, volgarità e bullismo hanno costretto il parroco a decidere ad applicare la più drastica delle misure: la chiusura.

"Oggi l’oratorio rimane chiuso e lo resterà fino alla fine dell’epidemia di maleducazione e inciviltà che ha colpito anche i più piccoli. Chiedo ai grandi di prendersi a cuore l’educazione dei piccoli al ben pensare, al ben parlare e al ben fare", queste le parole apposte su un cartello ai cancelli dell’oratorio gestito dal parroco don Gian Luca Rosati, sacerdote della parrocchia di Cristo Re a Porto d’Ascoli.

"Chi mi conosce sa bene quanto mi costi prendere un tale provvedimento, ma dopo mesi trascorsi a predicare e pazientare, ho deciso che è giunto il momento di un gesto un po’ più forte. Per ora i cancelli saranno chiusi. Da domani in poi, vediamo, ma penso che passerà un po' di tempo prima di riaprirli. Mi dispiace, ma non posso più tollerare bestemmie, parolacce, volgarità, atti di bullismo, gesti altamente incivili, che alcuni vengono a commettere in oratorio perché qua dietro nessuno li vede. Voglio dare un segnale invece" ha annunciato don Gian Luca Rosati, esasperato da bestemmie, episodi di bullismo, volgarità che arrivano proprio dai bambini frequentatori dell’oratorio.

Il richiamo anche ai genitori 

"Vi assicuro che ho avuto anche troppa pazienza, richiamando personalmente i diretti interessati e trascorrendo molto tempo sul campo per vigilare e intervenire prontamente in caso di necessità. Con me anche i catechisti e gli educatori e altri collaboratori della parrocchia e molti genitori e nonni sono intervenuti a richiamare e a correggere, ma occorrerebbe stare lì a vigilare 24 ore su 24 e non è fisicamente possibile" ha concluso il parroco.

Numerosi cambiamenti sono avvenuti negli ultimi periodi nella Chiesa cattolica. Tra questi la decisione presa dal Vescovo di Sulmona Michele Fusco riguardo la presenza delle figure di padrino e madrina ai sacramenti di battesimo e confermazione (cresima), che avrà validità di tre anni. A causa della carenza di sacerdoti, il Vaticano ha inoltre deciso di permettere ai fedeli laici di celebrare battesimi, matrimoni e funerali in via eccezionale.

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