15:24 21 Ottobre 2020
Italia
URL abbreviato
0 10
Seguici su

I dati di giugno di Assaeroporti mostrano una ripresa nel traffico di passeggeri nel Paese, anche se sono lontani i numeri del periodo pre-Covid.

Assaeroporti, associazione che rappresenta gran parte dei gestori aeroportuali italiani, mostra una ripresa nel trasporto aereo fornendo i dati dei primo dei tre mesi estivi. Il sistema aeroportuale nazionale ha registrato, nel mese di giugno, 1,1 milioni di passeggeri, con un incremento di 885 mila unità rispetto a maggio 2020.

La stessa tendenza si è osservata per i movimenti aerei che a giugno raddoppiano attestandosi a circa 28.400, ovvero a 14.400 in più rispetto al mese precedente.

"Un importante passo in avanti, dopo il sostanziale azzeramento registrato nel primo periodo della pandemia, che però non rende il quadro meno critico: rispetto al 2019 il traffico passeggeri ha registrato una contrazione del 99,3% ad aprile, del 98,7% a maggio e del 94,2% a giugno" si legge nel rapporto di Assaeroporti.

Le prospettive per gli scali italiani restano negative

Nonostante i dati di Assaeroporti mostrino come le proiezioni del mese di luglio confermino il trend di graduale ripresa (+1,2 milioni di passeggeri nelle prime tre settimane rispetto a giugno 2020) le stime per il 2020, in costante aggiornamento, continuano ad essere riviste al ribasso.

"Ad oggi si prevede che l’anno possa chiudersi con un volume di traffico complessivo pari a circa 67 milioni di passeggeri, ovvero con un calo del 65% sul 2019 e una perdita di quasi 130 milioni di passeggeri rispetto ai 200 milioni previsti prima della pandemia" afferma Assaeroporti.

ACI EUROPE, l’Associazione dei gestori aeroportuali europei, ha recentemente dichiarato si riuscirà a raggiungere i livelli di traffico di passeggeri del 2019 non prima del 2024. La lenta ripresa del settore è frutto della presenza, ancora oggi, delle forti restrizioni di viaggio soprattutto con i Paesi extra-Ue.

Necessari interventi di sostegno diretto

Assaeroporti ritiene indispensabili interventi di sostegno diretto, soprattutto attraverso la costituzione di un apposito Fondo a favore dei gestori e l’introduzione di una serie di alleggerimenti fiscali, tra cui la riduzione, per i piccoli aeroporti, dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco. 

"Abbiamo bisogno, più che mai, di una strategia di sviluppo del trasporto aereo nel nostro Paese che agevoli la connettività e promuova il mercato valorizzando e tutelando tutti i soggetti della filiera" conclude il rapporto di Assaeroporti.

Nel rapporto di inizio giugno Assaeroporti aveva registrato la perdita da parte degli aeroporti italiani di 45 milioni di passeggeri in tre mesi.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook