10:08 05 Agosto 2020
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Lo ha comunicato nella serata di lunedì il presidente della Regione, Nello Musumeci, dopo un colloquio telefonico con il ministro Lamorgese riguardante la situazione fuori controllo dei migranti sull'isola.

In Sicilia verranno inviati uomini dell'esercito per supportare il lavoro delle forze dell'ordine, nella gestione degli arrivi fuori controllo, e navi quarantena dove porre in isolamento i migranti che giungeranno sulle coste siciliane. La decisione si è resa necessaria in seguito alle numerose fughe dagli hotspot e centri di accoglienza sovraffollati e al collasso, per via degli incessanti sbarchi che si susseguono senza sosta. 

"Entro pochi giorni sarà garantito l'invio nelle acque della Sicilia di una capiente nave-passeggeri da riservare ai migranti e il ricorso a contingenti delle forze armate, da destinare alle aree più sensibili", ha reso noto il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, in un comunicato pubblicato su Facebook, aggiungendo che l'invio di uomini e mezzi è stato assicurato dal ministro degli Interni Lamorgese durante un colloquio telefonico in cui ha riferito della "situazione sempre più grave determinata nell’Isola dai continui arrivi di migranti e dagli altrettanto continui tentativi di fuga dai centri di accoglienza". 

"Al capo del Viminale ho denunciato ancora una volta - prosegue - la insostenibile situazione nell’Isola e la preoccupazione dei sindaci e delle comunità locali la cui esasperazione rischia di creare, specie in alcune zone, tensione e allarme sociale".

Il ministro ha garantito la presenza di navi-quarantena lungo le coste siciliane, in particolare in prossimità di Lampedusa, e presenza di contingenti militari, "da affiancare alle poche e stremate unità delle forze dell'ordine per evitare il ripetersi di fughe dai Centri di accoglienza", ha specificato il governatore, precisando come "in Sicilia la questione migranti sia diventata anche una questione di ordine pubblico e di salute che non può più essere sottovalutata".

La decisione del Viminale giunge a poche ore dalla fuga di massa a Porto Empedocle di circa 500 migranti che lunedì pomeriggio sono scappati da una tensostruttura, con una capacità per appena 100 persone, predisposta dalla protezione civile in prossimità del porto, per accogliere i migranti in arrivo da Lampedusa. 

Solo il giorno precedente altri 100 richiedenti asilo del CARA di Pian del Lago, Caltanissetta, erano fuggiti dal centro nisseno. Circa un'ottantina sono stati poi rintracciati dalle forze dell'ordine durante la notte. 

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Migranti, Sicilia, Italia
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