10:03 05 Agosto 2020
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I migranti giunti a Porto Empedocle da Lampedusa, sono fuggiti in massa dalla tensostruttura della Protezione Civile allestita nei pressi del porto. La struttura, con una capacità massima di 100 persone, ne ospitava 520.

Il sindaco del M5s di Porto Empedocle, Ida Carmina, aveva lanciato l'allarme proprio questa mattina intervenendo a una trasmissione radiofonica, denunciando le condizioni di emergenza in cui si trovavano i 520 migranti ammassati all'interno di tenda destinata a sole 100 persone, che la protezione civile ha allestito nei pressi del porto cittadino. 

 “Abbiamo oltre 500 migranti chiusi in una tensostruttura senza finestre. Non ci sono finestre, è un forno li’ dentro, rischiano il soffocamento. Sono preoccupata anche perché potrebbero scoppiare rivolte, potrebbero esserci problemi di ordine pubblico", aveva avvisato il primo cittadino. 

E così è puntualmente avvenuto, con la fuga circa 500 migranti che hanno lasciato in massa la tensostruttura e che adesso sono ricercati dalle forze dell'ordine. 

L'aumento degli sbarchi a Lampedusa si ripercuote su Porto Empedocle, città dove i migranti vengono poi trasferiti, con la Prefettura di Agrigento che fatica a trovare nuovi posti disponibili per la quarantena.

Così alle 190 le persone giù ricevute nella tensostruttura se ne sono aggiunte altre 320, trasportate dai pattugliatori della Guardia di finanza e della Capitaneria.

Il sindaco chiede l'intervento del governo.  “Ho fatto appello a tutti, anche alla commissione europea – ha detto Carmina – Perché far arrivare qua le navi militari? Potevano portarli da qualche altra parte. Questa è una struttura d’accoglienza momentanea e può contenere 100 persone circa. Porto Empedocle è Covid-free da tempo – ha aggiunto – ma siamo quotidianamente agli onori delle cronache per il fenomeno immigrazione e questo crea un problema di immagine e perdite dal punto di vista turistico”.

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Migranti, Sicilia, Italia
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