20:07 14 Agosto 2020
Italia
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Il Ministro Speranza impone la quarantena per chi arriva da Romania e Bulgaria. Tanti lavoratori stagionali dell'agricoltura arrivano dai due paesi e ciò mette a rischio la vendemmia. Per questo Coldiretti propone la semplificazione del voucher 'agricolo' per cassa integrati e fasce più deboli della popolazione.

Romania e Bulgaria sono paesi dell'UE e quindi per chi arriva da quei paesi le frontiere sono aperte.

Però, dato gli elevati casi di coronavirus presenti, il Ministro Speranza ha firmato un'ordinanza che impone 14 giorni di isolamento per chi entra in Italia da queste due nazioni.

L'ordinanza ha preso in contropiede Coldiretti, che ha fatto presente l'alto numero di lavoratori agricoli stagionali che giunge da Romania e Bulgaria: circa 100 mila nel primo caso e 10 mila nel secondo. 

A essere in potenziale pericolo è la vendemmia, che si svolge in Italia da agosto a ottobre, spingendosi in alcuni casi fino a novembre: tanti lavoratori agricoli bulgari e rumeni sono già in Italia ma la quarantena sarebbe un deterrente all'afflusso di nuovi.

Secondo Coldiretti "per favorire le campagne di raccolta sarebbe importante un intervento urgente con una radicale semplificazione del voucher 'agricolo' che possa ridurre la burocrazia e consentire anche a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne in un momento in cui tanti lavoratori sono in cassa integrazione e le fasce più deboli della popolazione sono in difficoltà".

I voucher agricoli sono stati introdotti nel 2008 proprio con l'obiettivo di ridurre la burocrazia inerente il lavoro nei vigneti per favorirne l'accesso a studenti e pensionati al fine di integrare il reddito. Abusi relativi al suo eccessivo allargamento ad altri settori ne avevano decretato la sospensione ma ora Coldiretti propone di farvi nuovamente ricorso.

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