19:08 05 Agosto 2020
Italia
URL abbreviato
253
Seguici su

L'uomo ha ucciso un orso marsicano nel Parco nazionale d'Abruzzo sparando alla cieca dopo aver sentito dei rumori. Esultano le associazioni che si sono costituite parti civili in sede processuale.

La Corte di Appello del Tribunale dell'Aquila ha condannato un uomo a risarcire il Parco nazionale d'Abruzzo e le associazioni animaliste per la morte dell'orso marsicano ucciso a fucilate nel settembre di sei anni fa a Pettorano sul Gizio (AQ). 

“Dopo più di 35 anni e dopo decine di orsi uccisi senza averne scoperto i responsabili quella di oggi è una sentenza storica. È il primo passo per rendere questo paese un poco più civile e rammentare a tutti che la legge va rispettata”, esulta l'associazione Salviamo l'orso onlus di Montesilvano.

Parole di giubilo espresse su Twitter anche dalla LAV.

​L'uomo, reo confesso e condannato in sesto grado, dovrà risarcire il Parco nazionale d'Abruzzo e Molise, Lav-Lega anti Vivisezione onlus, Organizzazione regionale pro natura Abruzzo, WWF e Salviamo l'orso, oltre a pagare tutte le spese processuali di primo e secondo grado.

L'uccisione era avvenuta perché l'imputato, proprietario di un pollaio, aveva subito diversi assalti alla sua struttura. Impaurito in seguito ad alcuni rumori nelle vicinanze, ha sparato alla cieca.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook