10:20 05 Agosto 2020
Italia
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Il Ministro dell'Istruzione difende la decisione di aumentare il personale scolastico prendendo i giovani universitari non ancora laureati e affidando a questi ultimi le supplenze nelle scuole.

Da Milano, dove era in visita all'Istituto Comprensivo Riccardo Massa prima di partecipare al tavolo regionale lombardo per la ripresa dell'anno scolastico a settembre, il Ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina ha parlato della proposta di inserire i giovani ancora non laureati delle facoltà di Scienze della Formazione nelle scuole primarie e dell'infanzia come supplenti in sostegno del personale scolastico, attraverso l'inserimento di questi ultimi nelle Graduatorie provinciali per le supplenze (Gps).

"Penso che questo Paese debba assolutamente dare la possibilità ai giovani di lavorare. Se vanno all’estero ci lamentiamo, se restano a casa ci lamentiamo, e poi questi giovani lavoravano già", afferma Azzolina da Milano.

Ipotesi supplenza a scuola dell'infanzia e primaria

"La Lombardia è una delle regioni che hanno più supplenze per la scuola dell’infanzia e la primaria. Non è una novità. Lo abbiamo semplicemente messo all’interno di graduatorie e questo faciliterà le segreterie che non dovranno impazzire dietro le mad (dichiarazioni di messa a disposizione, ndr), daremo da lavorare a persone che hanno scelto di fare l’insegnante e un percorso, che era a numero chiuso. Persone preparate", spiega Azzolina.

Niente assegnamenti a caso, si tratta di giovani preparati

"Sull’assegnazione delle supplenze qualcuno vuole far credere che daremo le cattedre a chi non sa insegnare e non ha titolo a farlo. Niente di più falso. Voglio rassicurare tutti, soprattutto le famiglie: stiamo facendo l’esatto contrario. [...] Per infanzia e primaria i contratti a tempo determinato, perché di questo stiamo parlando, andranno prima a chi è abilitato, e dopo, in subordine, a chi si sta laureando in Scienze della formazione primaria. Si tratta della laurea che abilita all'insegnamento proprio per questo grado di scuola e durante la quale si fanno anche specifici percorsi di tirocinio. Parliamo quindi di giovani preparati, perché già in possesso delle competenze derivanti dallo svolgimento del tirocinio" ha ribadito il Ministro Azzolina tramite un post su Facebook.

In questi giorni è accesa la polemica sulla riapertura delle scuole per il nuovo anno scolastico. Nonostante i dubbi dei sindacati, che ritengono assenti le condizioni valide per far rientrare gli studenti nelle classi, il Ministro dell'Istruzione Azzolina si considera sicura della ripartenza e sfida Salvini in tv.

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