08:01 26 Novembre 2020
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In una lettera aperta i rappresentanti della categoria della ristorazione hanno risposto alle dichiarazioni fatte ieri dal viceministro dell'Economia Laura Castelli.

"Se si sbagliano i tempi ed i modi si fa danno. Per noi il commento della viceministra Castelli al servizio mandato in onda dal TG2 è bocciato. Non siamo più disposti a scusare, a capire o giustificare. Siamo diventati intolleranti a questi scivoloni televisivi che mettono alla gogna mediatica un intero comparto", queste le parole che si leggono nella lettera aperta firmata da oltre 50.000 ristoratori italiani e aderenti a numerose associazioni.

I ristoratori non hanno chiesto clienti, ma aiuti concreti

"Abbiamo chiesto aiuti concreti e sufficienti a salvaguardare le nostre attività disposti a farci carico di ulteriori indebitamenti non voluti e non previsti che toglieranno altri anni nostra volontà di crescita, sviluppo ed innovazione. Ci siamo solo ritrovati con un pacchetto di promesse su promesse ancora non mantenute" affermano i ristoratori.

Il settore, già gravemente messo in ginocchio dal lockdown e dalle seguenti restrizioni, è una colonna portante dell'economia italiana con il 13% del Pil nazionale. Come dichiarano i ristoratori nella stessa lettera "I ristoratori non hanno mai chiesto clienti al governo, hanno chiesto sostenibilità per le riaperture".

Lo smart working non aiuta

"Da quando è cominciata l'era dell'impresa 4.0 avete propinato alle aziende digitalizzazione, robotica, e-commerce, app tecnologiche, ecologia, monopattini, delivery e tanto altro, ma nulla di tutto questo rappresenta l'essenza dei principi fondamentali della ristorazione fatto di ospitalità, accoglienza e relazione." avvertono i firmatari della lettera.

"In questo momento non abbiamo bisogno di sentirci dire nulla di tutto questo, abbiamo bisogno che turismo e mobilità torni a vivere nelle nostre vie. Abbiamo bisogno che portiate a termine le vostre promesse poi parleremo se vorrete della ristorazione 4.0" conclude la lettera.

Smentita dallo staff di Castelli: virgolettati totalmente falsi

Lo staff di Castelli ha oggi smentito categoricamente i virgolettati attributi alla vice ministra riportati da alcuni organi di stampa.

"Smentiamo categoricamente i virgolettati attributi al Vice Ministro Laura Castelli, riportati anche oggi da alcuni organi di stampa. 'I ristoranti? Chiudano', 'Pochi clienti, trovino un altro lavoro', 'Non hanno più clienti? Allora cambino mestiere', 'Siete in crisi? Cambiate lavoro'. Sono alcuni dei virgolettati - pubblicati da Libero, Il Giornale, Il Tempo - totalmente falsi. Parole mai pronunciate dal Vice Ministro", ha dichiarato l’Ufficio Stampa del viceministro dell’Economia e delle Finanze.

La bufera si è scatenata nella giornata di ieri in seguito ad un'intervista del viceministro su Tg2 Post riguardo il futuro dei ristoratori e di quelle categorie che hanno sofferto la mancanza di attività durante il periodo di lockdown. Le dichiarazioni di Castelli hanno provocato reazioni sia nel mondo politico che in quello produttivo.

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