07:45 15 Agosto 2020
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Un grosso cetaceo è rimasto impigliato ad una rete di pescatori abusivi e rischia di morire. Guardia costiera, biologi e animalisti sono impegnati in una disperata corsa contro il tempo per liberarlo.

Da due giorni guardia costiera, biologi e animalisti combattono contro il tempo per salvare la vita ad un esemplare di capidoglio rimasto impigliato a una rete piazzata da pescatori illegali, al largo di Salina, isola siciliana dell'arcipelago delle Eolie. 

L'allarme è stato dato ieri mattina da alcuni diportisti, che hanno notato la lunga coda del cetaceo, di dieci metri circa, intrappolata nella rete piazzata abusivamente. I soccorsi non si sono fatti attendere. Sul posto è giunta una motovedetta della capitaneria di porto, i biologi Monica Blasi e Carmelo Isgrò, che hanno lavorato persino durante la notte per liberarlo, senza fortuna. 

Alle operazioni di salvataggio prendono parte anche i volontari dell'associazione animalista Sea Shephers, che hanno effettuato delle riprese del cetaceo dalla superficie. Si tratta del secondo Capidoglio intrappolato in una rete in poche settimane, specificano in un tweet.

Sea Shepherd con la @guardiacostiera di Milazzo, Muciara Diving e il biologo Carmelo Isgrò, è intervenuta per liberare un Capodoglio impigliato in una rete derivante.

​Preoccupato il biologo Carmelo Sgroi, impegnato nella liberazione, che sembra un'impresa sempre più disperata. Il gigante del mare sarebbe, infatti, ferito e spaventato, dimenandosi in acqua, e questo rende ancora più difficile la liberazione. 

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