02:27 25 Ottobre 2020
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Il vescovo Fusco ha eliminato le figure di padrino e madrina dai due sacramenti, il decreto entrerà in vigore a partire dal 1 agosto e avrà validità di tre anni.

Secondo il decreto "ad experimentum" arrivato il 16 luglio, a partire dal 1 agosto per i prossimi tre anni i sacramenti del battesimo e della cresima non avranno le figure tradizionali di padrino e madrina ad accompagnare i battezzati ed i confermati durante le cerimonie. La comunicazione è arrivata dal Vescovo di Sulmona Michele Fusco che ha deciso di eliminare queste due figure per mancata consapevolezza del ruolo.

"Ai padrini e alle madrine è richiesta una vita conforme alla fede, perché il loro compito è di testimoniarla agli occhi del battezzato o del confermato [...] Spesso queste figure non rispecchiano quanto richiesto e sono scelte con finalità diverse, come l'amicizia personale o l'interesse del ragazzo, senza considerare lo specifico ruolo che il padrino o la madrina è chiamato a svolgere" si legge nel decreto firmato da Fusco.

Scelta che pone la Chiesa al passo coi tempi

"La Chiesa è chiamata sempre a confrontarsi con il mutare dei contesti socio-culturali in cui è inserita e a considerare il continuo cambiamento che tali contesti portano in sé. La decisione è frutto di un percorso di confronto tra i sacerdoti, i catechisti e i laici della nostra comunità" dichiara Fusco nel documento.

Il Codice di diritto canonico indica di fatto la possibilità della presenza di padrino e madrina ma non la loro obbligatorietà, precisando comunque sia le qualità richieste a padrini e madrine, ovvero una vita conforme alla fede.

Il decreto ad experimentum per tre anni abolisce quindi le figure di padrino e madrina dai sacramenti di battesimo e confermazione (cresima).

"Affido il frutto di questa scelta collegiale ai Catechisti e alle Comunità Cristiane affinché possa ridare vigore al ruolo che tutti sono chiamati ad avere,circa la testimonianza della fede e la funzione educativa verso coloro che ricevono i Sacramenti" ha concluso il Vescovo di Sulmona.

Da metà maggio sono state riprese le funzioni religiose cattoliche in Italia come quelle non cattoliche. In ogni caso le funzioni liturgiche e quelle riguardanti i vari sacramenti hanno subito limitazioni per la sicurezza e il mantenimento delle distanze.

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