15:06 25 Ottobre 2020
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Milioni di cavallette hanno invaso la Sardegna centrale, causando danni nei mesi di maggio e giugno per circa 13mila ettari. Il Consorzio di Bonifica lancia l'appello per l'istituzione di una cabina di regia in grado di agire e prevenire ulteriori invasioni.

Le aziende che si trovano nel perimetro di circa 13mila ettari della Sardegna centrale, vocati perlopiù al pascolo e alle colture foraggere, hanno subito una distruzione silenziosa dei raccolti provocata da un'invasione massiccia di milioni di cavallette che ha provocato danni agli agricoltori e allevatori della Media Valle del Tirso, fino all'alto Goceano. 

La gestione della zona è affidata al Consorzio Bonifica della Sardegna centrale, il quale lancia ora un'appello per poter prevenire ulteriori danni causati dall'invasione di questi insetti.

"Chiediamo l'istituzione immediata di una cabina di regia per fare in modo che il problema cavallette venga affrontato con azioni di prevenzione. Ci mettiamo a disposizione per una collaborazione che vada a servizio dei territori serviti dall'ente" ha dichiarato il presidente del Consorzio Ambrogio Guiso alla Regione Sardegna.

Secondo il Consorzio di fatto l'invasione poteva essere evitata con la giusta prevenzione, poiché si tratta di un problema che la Sardegna conosce, e che soprattutto è necessario prevenire per gli anni a venire.

"Come Consorzio riteniamo che non si possa stare ancora ad assistere con le mani in mano, ma anzi, proprio perché la nostra funzione non è solamente quella di mera distribuzione del bene idrico, ma soprattutto quella di bonifica e attenzione ai delicati equilibri ambientali, pensiamo che di concerto con gli altri enti preposti, e con il coordinamento della Regione, si possa fare un'opera di prevenzione importante, con una programmazione che deve partire ora, perché domani è già tardi. Per questo l'appello alla Regione e agli assessorati competenti è a un coordinamento che dia una risposta ai numerosi allevatori e agricoltori" ha concluso Guiso.

Nel mese di giugno altri Paesi come l'India e il Brasile hanno dovuto fare i conti con l'invasione di insetti come locuste e cavallette che hanno distrutto i raccolti. In India sono stati impiegati elicotteri e droni per poter distruggere gli sciami di insetti.

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