07:56 15 Agosto 2020
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Le 17 auto sequestrate nel 2018 dalla Guardia di Finanza con l'operazione "Rien ne va plus" ad un'evasore fiscale diventano esposizioni alla MAUTO di Torino, prima dell'asta.

La mostra "Rien ne va plus", dal titolo omonimo a quello dell'operazione che portò al ritrovamento di 20 auto nel 2018, ha avuto oggi la sua inaugurazione al MAUTO, Museo Nazionale dell'Automobile di Torino. Protagoniste di questa esposizione 17 delle auto sequestrate due anni prima ad evasore da parte della Guardia di Finanza di Genova.

Tra le auto in esposizione spicca la presenza di tre Ferrari, una 430 Scuderia del 2009, una 360 Challenge Stradale del 2003 e una spettacolare Testarossa Monodado del 1987. Originarie della Motor Valley sono anche due Lamborghini, una Diablo 132 SE 30̊ Anniversary del 1994 e una Murcielago SV del 2009.

L'operazione Rien ne va plus​

Nell'estate del 2018 la Guardia di Finanza bloccò due aste che si stavano svolgendo in contemporanea in Inghilterra e nel Principato di Monaco e che avevano come oggetti in vendita alcune auto d'epoca e di lusso dall'altissimo valore collezionistico.

Alcuni dei veicoli presenti appartenevano ad un evasore, apparentemente nullatenente, che operava tra Genova, Maranello, Montecarlo, la Costa Azzurra e il Regno Unito comprando e rivendendo vetture d'epoca e da collezione, che ha portato ad una sua esposizione nei confronti del fisco di circa 4,5 milioni di euro. La Procura della Repubblica di Genova ha deciso, mentre sono ancora in corso le indagini, di dare una seconda vita a questi veicoli, affidandoli alla custodia del MAUTO.

"L'obiettivo è quello di coniugare l'esigenza di corretta conservazione e valorizzazione della collezione grazie alle specifiche competenze del Mauto e di rendere disponibili i pezzi pregiati, riconducibili tuttavia ad attività di illeciti fiscali, che la Guardia di Finanza ha recuperato, a beneficio dell'erario e della collettività" ha dichiarato  il comandante provinciale della GdF di Genova, generale di brigata Vincenzo Tomei.

​Le parole della direttrice del MAUTO

"Le vetture sono giunte a noi grazie all'intervento del colonnello Ivan Bixio della Guardia di Finanza che è stato di istanza a Torino e che ora lavora a Genova. Spinto dalla volontà di non abbandonare queste auto in un deposito, il colonnello ha pensato di contattare il museo ed eccoci qui. Ora le vetture sono sottoposte a sequestro e fino a che non verranno confiscate di loro si prenderà cura il MAUTO. Una volta confiscate, come giusto che sia, verranno messe all'asta" ha affermato la direttrice del Museo Mariella Mengozzi.

Sarà possibile visitare la mostra Rien ne va plus e le altre esposizioni presenti al MAUTO il lunedì dalle 10 alle 14, oppure il venerdì, il sabato e la domenica dalle 10 alle 19.

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