19:07 05 Agosto 2020
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Per garantire la partenza dell'anno scolastico 2020-21 è necessario uno stretto coordinamento tra istituti e ministero dell'istruzione. Lo hanno sottolineato questa mattina i sindacati.

Inutile far finta che le cose vanno bene, ad oggi non ci sono le condizioni per riaprire le scuole in presenza. Questo l'allarme lanciato dai sindacati della scuola Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Gilda e Snals, nel corso di una conferenza stampa sul web dal titolo emblematico 'La Scuola si fa a Scuola'. 

La "pienezza della relazione educativa" potrà essere raggiunta solo con la riattivazione della didattica di presenza e l'abbandono delle varie forme di DAD, didattica a distanza. E' necessario un impegno maggiore di governo e ministero dell'Istruzione, sottolineano i sindacati. A due mesi da settembre non esistono le condizioni per la ripresa della didattica in aula.

Si fa necessario, insistono i sindacati, per garantire l'ordinato avvio dell'anno scolastico, un forte coordinamento fra i diversi livelli istituzionali, per pianificare in maniera tempestiva ed efficace le varie la ripresa dell'attività in classe: predisposizione di spazi e programmazione orari, immissioni in ruolo, graduatorie d’istituto, conferimento incarichi di supplenza, ecc.

Un altro scoglio appare quello dell'adattamento degli spazi e degli interventi di edilizia a carico di comuni e province. 

"Le scuole non hanno gli strumenti - dicono i sindacati - per farsene carico con il loro Dirigente Scolastico, possono segnalare l’eventuale fabbisogno di ulteriori spazi per ridurre il numero degli alunni per classe, ma oltre non possono andare. Interventi di ampliamento-adattamento devono essere in capo agli enti locali, cui spetta anche reperire e destinare le risorse necessarie".
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Coronavirus, Sindacati, Scuola, Italia
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