20:55 03 Dicembre 2020
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La punzecchiata ai danni del segretario del PD Zingaretti. Intervistato da Bruno Vespa a Sorrento al congresso dell'ALIS (Associazione Logistica dell'Intermodalità Sostenibile), De Luca plaude alla gestione dell'emergenza sanitaria da parte della Campania in contrapposizione alle regioni del Nord.

Come sempre il presidente della Regione Campania si è rivelato senza peli sulla lingua.

Riguardo la gestione dell'emergenza sanitaria, afferma che la sua regione "anticipato di 20 giorni le misure poi prese dal governo. Ci ricordiamo alcune frasi come 'Milano non si ferma', 'Bergamo non si ferma'. Un segretario di partito che è anche un mio amico è andato a fare un brindisi, ma siccome Dio c'è ha beccato il Covid", ha dichiarato a Vespa.

Chiaro il riferimento all'aperitivo di Zingaretti.

De Luca ha proseguito elogiando il tempismo delle sue decisioni, criticando le regioni del Nord pur senza mettere la questione su un piano personale.

"Non gli ho fatto il malocchio, mi sono solo difeso con le unghie e con i denti, per esempio rispetto al rientro dalla Lombardia dei nostri concittadini. Abbiamo anticipato le decisioni prese dal Nord con grande ritardo: il 22 febbraio abbiamo bloccato le gite scolastiche, poi chiuso i locali della movida, chiuso tutto subito", ha proseguito. 

L'esponente del PD ne ha approfittato anche per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, senza un malcelato orgoglio.

"Abbiamo tenuto conto di tutti i rischi e credo che abbiamo fatto un miracolo doppio perché, anche se non se ne parla, la Regione Campania è quella che riceve meno di tutte le regioni d'Italia come riparto del fondo sanitario nazionale", ha detto.

Affrontati anche i temi della movida ("la movida con 2 metri di distanziamento è una grande palla") e quello della riapertura delle scuole, per cui sottolinea la necessità di "screening di massa e mascherine per tutti."

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