10:25 05 Agosto 2020
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Il leader di Italia Viva, durante la presentazione a Pontedera (PI) del suo libro 'La mossa del cavallo', giudica inaccettabile la caccia personalizzata alla famiglia Benetton. Critiche a Lega, Movimento 5 Stelle, Salvini e Meloni.

Matteo Renzi, tornando sul caso Autostrade, ha criticato i partiti di governo, rei di aver 'personalizzato' questa vicenda.

“Giusto accertare le responsabilità sul ponte, ma non puoi individuare in una famiglia il nemico, come hanno fatto Lega e 5Stelle. La caccia al capro espiatorio è inaccettabile”, ha dichiarato.

Ha spiegato quindi ulteriormente il suo punto di vista sulla vicenda.

"I Benetton non sono stati revocati, sono stati pagati. Siamo in uno Stato di diritto, funziona così. Non è una questione di simpatia: per me la concessione fatta nel 2008 dal Governo Berlusconi era eccessiva", ha dichiarato.

Le critiche dell'ex premier non si sono limitate soltanto alla situazione attuale ma anche al passato.

"La Meloni sbraita, ma le andrebbe ricordato che allora era ministro. Pure Salvini, che non va in Parlamento manco per sbaglio, quel rinnovo l’ha votato. È evidente che qualcuno ha sbagliato, ma hanno fatto prima a ricostruire il ponte che a fare la revoca, che infatti non c’è stata", ha aggiunto. 

"Io avrei preferito che si comprasse non Aspi ma Atlantia: sarebbe costato meno e si sarebbe potuto fare un progetto industriale più serio”, ha concluso Renzi.

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