20:22 14 Agosto 2020
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L'intervento della parlamentare, che aggiunge: “Ma gli ebrei, quando venivano deportati ad Auschwitz, avevano la fortuna di essere uccisi". Polemiche e reazioni dei social. La Aiello poi rettifica e si scusa attraverso la sua pagina Facebook.

Piera Aiello è la prima testimone di giustizia eletta alla Camera nella storia della Repubblica e nel 2019 è stata inserita dalla BBC nella lista delle 100 donne più influenti al mondo.

La sua storia personale le conferisce autorità nel parlare riguardo certe tematiche ma ha effettivamente esagerato quando in un convegno a Ottaviano, in Campania, ha paragonato i testimoni di giustizia ai deportati nei campi di concentramento, per poi aggiungere: “Ma gli ebrei, quando venivano deportati ad Auschwitz, avevano la fortuna di essere uccisi. Noi testimoni di giustizia invece, siamo uccisi giorno per giorno. Questa fortuna purtroppo non ce l’abbiamo”.

Conscia della portata della sua affermazione, la Aiello ha spiegato il pesante paragone fatto.

“I testimoni e i collaboratori di giustizia vivono come se fossero in un campo di concentramento. Io infatti il Giorno della Memoria lo sento mio, siamo dei deportati. Anche noi abbiamo un numero di matricola“.

Le dichiarazioni hanno suscitato forti polemiche, alle quali la Aiello ha replicato, scusandosi, tramite un post su Facebook. 

"Chiedo scusa ai familiari delle vittime dell'olocausto, non era assolutamente mia intenzione ferire la memoria di nessuno. Volevo semplicemente manifestare la condizione che noi testimoni siamo costretti a vivere per via di uno Stato praticamente assente: ci sentiamo chiamati a morire tutti i giorni", ha spiegato la deputata.

Ciononostante proseguono le reazioni sui social, tra queste quelle del politico Walter Rizzetto, ex Movimento 5 Stelle e oggi in Fratelli d'Italia, che pur rispettando la condizione della Aiello stigmatizza la sua uscita.

​Dura anche la reazione di Michele Anzaldi (PD), segretario Generale della Commissione parlamentare per l‘indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi.

​Marco Di Maio di Italia Viva definisce le parole della Aiello "vergognose".

​Anche gli utenti comuni non hanno tardato a esprimere parole di condanna.

​Anche Enzo Margiotta ha per un attimo abbandonato i suoi tweet a tema sportivo per intervenire sulla questione.

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