10:23 05 Agosto 2020
Italia
URL abbreviato
407
Seguici su

Emergenza nell'emergenza, i migranti giunti sulle coste della Sicilia e della Calabria affetti da Covid-19 verranno spostati nelle prossime ore negli ospedali militari, cercasi intanto nuova nave quarantena.

Gli scafisti hanno studiato nuove rotte di approdo e così gli sbarchi fantasma si moltiplicano come hanno certificato i numeri del Viminale. Ecco che Amantea, graziosa località di mare in provincia di Cosenza si è ritrovata a dover gestire dei migranti affetti anche da nuovo coronavirus.

La rabbia è esplosa incontenibile e dopo la minacciosa lettera della governatrice Jole Santelli rivolta a Conte, ecco che Lamorgese di concerto con il ministero della Difesa ha deciso di andarsi a prendere i migranti da Amantea per portarli al policlinico militare a Roma: il Celio.

I 13 migranti positivi al Covid-19 sbarcati a Roccella Jonica (142 chilometri più a sud e in provincia di Reggio Calabria), passeranno quindi tutto il periodo necessario alla loro guarigione nell’ospedale militare.

Strutture militari e le navi quarantena

Complice le migliori condizioni del mare e la riapertura dell’Italia dopo il lockdown, gli sbarchi sulle nostre coste si sono moltiplicati aggiungendo emergenza all’emergenza.

Il Viminale ha così allo studio l’uso di strutture militari per alleggerire lo sbarco dei migranti autonomi in Sicilia e in Calabria.

Le strutture militari a cui si allude sono in particolare gli ospedali militari, che già sono pronti ad accogliere pazienti affetti da Covid-19 perché allertati nei mesi scorsi quando si temeva una esplosione di casi in Italia ancora peggiore di quella che si è nei fatti verificata.

Intanto il ministero dell’Interno è alla ricerca anche di una nave quarantena, ma dopo la prima gara urgente andata deserta, ora si spera nella seconda che terminerà alle ore 24 di giovedì 16 luglio 2020.

Non è da escludere che si possa procedere con un atto di forza requisendo una nave, dato lo stato di emergenza sanitaria ancora in vigore fino al 31 luglio almeno.

Sindaco di Pozzallo preoccupato

Il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna, è invece preoccupato dell’aumento di sbarchi di asiatici. I 60 migranti sbarcati a Roccella Jonica, ad esempio, sono bengalesi.

Ammatuna è preoccupato perché da determinati paesi asiatici, dove la pandemia è fuori controllo, potrebbero arrivare numerosissimi casi di positivi al virus.

I 20mila abitanti di Pozzallo hanno affrontato con rigore e sacrificio i mesi dell’isolamento forzato in casa spiega il loro sindaco e non vuole che tutto venga gettato alle ortiche.

Nell’hotspot siciliano di Pozzallo vi sono 200 migranti, mentre i migranti degli ultimi sbarchi sono stati trasferiti in una struttura individuata dalla prefettura tra Ragusa e Comiso.

Ammatuna attende con apprensione l’esito dei tamponi su questi ultimi arrivi, ma anche chiede un nuovo approccio e protocollo per gestire questi sbarchi. Un protocollo da realizzare a giorni, non tra qualche settimana, chiede il sindaco di Pozzallo.

Correlati:

Immigrazione clandestina: 8.988 migranti sono sbarcati da inizio gennaio
Migranti e navi quarantena, Galli: un errore tenerli lì, virus dilaga
Migranti a Pozzallo, in 11 positivi asintomatici al Covid-19
Tags:
Accoglienza dei migranti, redistribuzione migranti, Crisi dei migranti, Flusso migranti, quote migranti, Migranti
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook