10:54 05 Agosto 2020
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In Commissione Giustizia adottato il testo base della legge, per cui ora le varie forze politiche presenti in Parlamento potranno proporre emendamenti.

Inizia a vedere la luce in fondo al tunnel la legge contro l'omofobia. La Commissione Giustizia di Montecitorio ha approvato il testo della legge del relatore Alessandro Zan, su cui ora le varie forze politiche potranno lavorare presentando gli emendamenti, in particolare entro giovedì prossimo alle 11, come stabilito dalla stessa Commissione. Il documento è stato votato dalla maggioranza compatta, non la stessa cosa si può dire dell'opposizione di centrodestra: contro si sono espressi i sovranisti di Lega e Fratelli d'Italia, mentre Fi non ha votato "in segno di apertura".

Soddisfazione è stata espressa dalla presidente della Commissione, la pentastellata Francesca Businarolo.

"E' un altro passo in avanti verso la legge, il fronte contrario si ricrederà con la sua applicazione", ha affermato.

Ha aggiunto che la legge potrà essere introdotta alla Camera per la discussione già entro la fine del mese, rivelando allo stesso tempo le disposizioni del testo appena approvato, così come le finalità.

"Ci avviamo verso l'approdo in Aula previsto il 27 luglio, dopo la riforma elettorale. Il testo prevede il carcere da uno a quattro anni per chi istiga alla violenza omofobica, intervenendo sull'articolo 604 bis del codice penale. La sua finalità è quella di ampliare la platea dei destinatari della tutela e fornire adeguati strumenti contro i cosiddetti "hate crimes", oltre alla diffusione della cultura del rispetto e della tolleranza".

Il testo della legge che punisce l’omofobia, la transfobia e la misoginia era approdato alla Camera a fine giugno, firmato dai deputati Zan, Boldrini, Scalfarotto, Perantoni e Bartolozzi.

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Legge, Società, Omosessuali, gay, Italia
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