19:22 05 Agosto 2020
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La candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Toscana, Susanna Ceccardi, si definisce anti-ideologica pur venendo da una famiglia di sinistra. Oggi è "troppo facile dirsi antifascisti con un nemico che non esiste", aggiunge l'europarlamentare.

Susanna Ceccardi, candidata del centrodestra per la presidenza della Toscana nelle prossime elezioni regionali, ha rilasciato un'intervista all'edizione regionale del quotidiano 'la Repubblica'.

La Ceccardi, ex sindaco del comune di Cascina (PI), ha avuto modo di parlare del suo orientamento politico.

"Io sono anti ideologica. Vengo anch’io dalla storia rossa, sono nata nel 1987 ma ho una famiglia di tradizione di sinistra, il fratello di mio nonno era un partigiano e fu ucciso dai fascisti. Non sono né fascista né antifascista, aveva un senso la domanda allora, nel 1944. Oggi è troppo facile dirsi antifascisti con un nemico che non esiste", ha dichiarato l'esponente della Lega.

Anche per questo la Ceccardi non si dice contraria all'eventuale appoggio di Casa Pound: “Il voto è libero e segreto. A nessuno viene chiesto censo, orientamento sessuale, religioso o politico prima di entrare in cabina elettorale”.

L'europarlamentare si dice sicura di poter prendere anche i voti della sinistra in una regione tradizionalmente progressista, sempre ricorrendo al suo approccio pragmatico e anti-ideologico, cioè "dicendo la verità". Questo quanto ha affermato, per esempio, in relazione al tema dell'acqua pubblica: "Loro vogliono ingraziarsi l’elettorato, io faccio una valutazione costi-benefici". 

Il candidato del centrodestra chiaro sui temi prioritari della sua possibile presidenza: "Io metterò al centro i temi sociali e la sicurezza. Case popolari modello Cascina: prima gli italiani. Servirà il certificato patrimoniale del Paese di origine per le domande". 

Riguardo un tema molto delicato in questo periodo, la sanità, la Ceccardi afferma di prediligere un sistema misto pubblico-privato sul modello lombardo, nonostante le critiche da questo ricevuto per la gestione dell'emergenza coronavirus: "La sanità pubblica deve essere il nostro modello ma in accordo coi privati. La sanità pubblica deve essere salvaguardata ma non si può rifiutare ideologicamente l’apporto del privato”, ha affermato.

Respinte al mittente anche le accuse di non dimettersi da parlamentare europea in vista della campagna elettorale, chiamando anche in causa il suo avversario Eugenio Giani: “Giani si è dimesso da presidente del Consiglio regionale? Anche lui dovrebbe allora". 

Non sono tardate ad arrivare le reazioni su Twitter, come quella del parlamentare europeo di Italia Viva Nicola Danti.

​Parola di biasimo anche da parte di chi considera le dichiarazioni della Ceccardi contrarie allo spirito della Costituzione.

​C'è anche chi rimanda all'antifascismo come sola stella polare a cui affidarsi in un periodo in cui i partiti non sembrano soddisfare le richieste e i bisogni dei più giovani.

​Nei giorni scorsi sempre la Ceccardi aveva scatenato l'ironia dei social in seguito alle sue parole nei confronti di 'Imagine' di John Lennon. Questa sì definita ideologica

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