20:14 14 Agosto 2020
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Luciana Lamorgese incontra in videoconfernza i suoi omologhi europei e del nord Africa per parlare di immigrazione clandestina e per rafforzare la lotta alla tratta degli esseri umani.

Il ministro dell’Interno italiano incontra a distanza i suoi omologhi di Libia, Tunisia, Algeria, Marocco, Mauritania, e i ministri dell’Interno di Germania, Francia, Spagna e Malta, per fare il punto della situazione sulla tratta illegale dei migranti nel Mare Mediterraneo che vede l’Italia in prima linea.

Alla videoconferenza hanno partecipato anche i Commissari europei Ylva Johansson e Olivér Vàrhelyi.

“Grazie all'intesa con la Commissione europea e la Presidenza di turno tedesca, l'Italia ha, per la prima volta, messo intorno ad un tavolo alcuni ministri dell'Interno di paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo e gli omologhi di alcuni paesi del nord Africa da cui partono i flussi migratori più consistenti verso il nostro continente”, ha dichiarato Luciana Lamorgese.

“È stato un confronto proficuo che ci permette di rafforzare l'impegno reciproco nel prevenire e combattere il traffico dei migranti. Tutti i Paesi hanno anche condiviso la sfida che ci impone di garantire il rispetto dei diritti umani e la dignità delle persone, ridurre la sofferenza umana di chi è più esposto ad ogni ricatto”, ha proseguito Lamorgese.

Caccia ai criminali della tratta

“Utilizzeremo tutti gli strumenti disponibili, compresi i partenariati bilaterali, per individuare e perseguire le reti criminali che sfruttano le persone più vulnerabili. Anche promuovendo una più stretta cooperazione di polizia per rafforzare gli strumenti operativi e le attività investigative”, questo l’intento del ministro.

La dichiarazione

I ministri e i Commissari Ue hanno rilasciato una dichiarazione congiunta dalla quale si apprendono gli obiettivi dell’incontro, ovvero “ridurre la sofferenza umana, combattere lo sfruttamento delle persone vulnerabili e la perdita di vite in mare e a terra”.

I numeri degli sbarchi in Italia

Il Viminale ha pubblicato i dati sugli sbarchi in Italia di migranti, certificando che sono stati 8.988 quelli giunti sulle nostre coste tra l’1 gennaio e il 13 luglio.

Lo scorso anno i migranti sbarcati furono soltanto 3.165 con la politica dei porti chiusi dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini, che di fatto blocco lo sbarco in Italia costringendo anche altre nazioni del Mediterraneo ad accogliere le navi nei loro porti.

Due anni fa, invece, durante il governo a sola trazione Pd guidato Paolo Gentiloni, il numero di sbarchi fu di ben 17.296 persone.

Gli sbarchi di quest’anno sono in prevalenza autonomi, i cosiddetti sbarchi fantasma e anche i più temibili a causa dell’emergenza pandemica mondiale, perché a bordo di essi possono giungere persone affette dal Covid-19 che non vengono monitorate.

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redistribuzione migranti, espulsione migranti, Flusso migranti, quote migranti, Migranti
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