04:25 30 Ottobre 2020
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La popolazione residente in Italia diminuisce per il quinto anno consecutivo e la natalità raggiunge un nuovo record negativo dall'Unità d'Italia, mai così male neanche durante le guerre mondiali.

Una Italia sempre più povera di persone residenti quella fotografata dai dati ufficiali dell’Istat appena pubblicati e che si riferiscono al ‘Bilancio demografico nazionale’ al 2019.

Al 31 dicembre 2019 la popolazione residente è crollata di ulteriori 188.721 unità rispetto all’1 gennaio dello stesso anno. Il declino demografico iniziato con maggiore evidenza nel 2015 porta quindi il totale a 551 mila residente in meno Italia.

Spariti mezzo milione di residenti in Italia, ovvero quanto le intere città di Bari e Verona messe insieme.

Per quanto riguarda la natalità ancora record storico negativo dall’Unità d’Italia, con il -4,5% equivalenti a 19 mila nati in meno rispetto al 2018.

Nel 2019 gli iscritti all’anagrafe per nascita risultano essere 420.170 bambini.

Recessione demografica: dovuta ai cittadini italiani

Su 60.244.639 di residenti in Italia, gli italiani sono 54.938.000. I cittadini italiani calano nel 2019 di ulteriori 236 mila unità (-0,4%) e risultano essere 844 mila in meno in cinque anni.

L’Istat considera questa “perdita consistente” e pari alle dimensioni della provincia di Genova o della provincia di Venezia.

Gli stranieri in Italia aumentano di 292 mila unità, “il ritmo di incremento della popolazione straniera si va tuttavia affievolendo” scrive l’Istat.

Gli stranieri iscritti all’anagrafe sono 5.306.548 e rappresentano l’8,8% della popolazione residente in Italia che segna un incremento di 47 mila unità (+0,9%).

Le regioni che si spopolano di più

Il Molise si conferma terra di fuga, con il -1,14% di popolazione residente in meno, segue la Calabria con un altrettanto allarmante -0,99% in un solo anno e quindi la Basilicata con il -0,97%.

Aumentano invece le popolazioni residenti nelle province di Bolzano e di Trento (+0,30% e +0,27%), in Lombardia (+0,16%) ed Emilia Romagna (+0,09%).

In termini assoluti il Sud è l’area del Paese con più popolazione residente (23% del totale), seguito dal Nord-ovest (26,7%) e dal Centro (19,9%), in ultimo il Nord-est (19,4%).

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