20:01 13 Agosto 2020
Italia
URL abbreviato
103
Seguici su

Notificata a Palazzo Chigi la proposta di Atlantia per Aspi, con una riduzione delle quote in mano ai Benetton sino al 50% e risarcimenti per oltre 3 miliardi di euro.

"E' una proposta seria, ma non sono ottimista". Queste le parole usate da Gianni Mion, presidente della holding Edizione che controlla Atlantia, per commentare la proposta per la concessione autostradale al governo, che l'agenzia Adnkronos riferisce citando una fonte interna alla società della famiglia Benetton.

I due gruppi, dice ancora Mion, "hanno fatto un grande sforzo, anche professionale. Ora non resta che aspettare".

La proposta di Atlantia

Nella serata di ieri è arrivata a Palazzo Chigi la lettera di Atlantia con l'offerta al Governo per risolvere la questione Autostrade.A quanto si apprende, l'entità della proposta dovrebbe prevedere una cifra compresa tra i 2,9 e i 3,4 milardi per i risarcimenti.

Ad questi si aggiungerebbero altri 7 miliardi per manutenzioni e 13,2 miliardi destinati agli investimenti, mentre la quota dei Benetton potrebbe ridursi del 50%, forse diluendosi in un aumento di capitale. 

In questo modo è stato rispettato i tempi dell'ultimatum del presidente del Consiglio e del ministro dei Trasporti, che nei giorni scorsi avevano richiesto ad Atlantia di presentare una proposta congrua entro domenica.

La trattativa, che ora vedrà impegnata in prima linea la maggioranza, entra nella sua fase più delicata  e per martedì è prevista una riunione che dovrebbe portare alla decisione definitiva sulla revoca della concessione per Autostrade.

Per il M5S non basta

L'apertura dei Benetton disposti a rinunciare al 50% di Aspi, inimmaginabile fino a poco tempo fa, sembra comunque non soddisfare a pieno il Movimento Cinque Stelle, che vorrebbe invece un'uscita di scena totale per fare posto ad un investitore sostenuto dallo Stato, quale Cdp o il fondo F2i.

In questo senso è intervenuto il presidente della Camera pentastellato, Roberto Fico, il quale si è detto "per la revoca con un piano preciso che riesca a supportarne la gestione":

"Mi interessa però affermare un principio dopo la tragedia del ponte Morandi: è finito il tempo in cui può succedere un disastro e chi ha la concessione di un bene pubblico pensa di farla franca, perché si sente proprietario di quel bene. I beni pubblici vengono affidati, chi sbaglia, va via", ha affermato ancora il politico pentastellato.

L'interesse di Atlantia, ad ogni modo, sembra quello di salvaguardare Aspi ad ogni costo e i Benetton, che a loro volta sono azionisti di riferimento di Atlantia, potrebbero venire incontro all'esecutivo scendendo fino al 30%

Fondamentale in questo senso potrebbe essere poi un'intesa per il superamento delle norme contenute nel decreto Milleproroghe e che di fatto hanno causato un crollo del rating di Aspi sui mercati, impedendone il finanziamento.

Tags:
M5S, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook