20:47 03 Agosto 2020
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Il presidente della regione si è recato sull'isola delle Pelagie assieme all'assessore Razza, per fare fronte comune con il sindaco Totò Martello. Intanto la Lega, a Porto Empedocle, organizza un flash mob contro "il governo degli sbarchi".

A Lampedusa continuano senza sosta gli arrivi dei barchini pieni di migranti, che riescono ad eludere i controlli e raggiungere le coste dell'isola delle Pelagie. Sono oltre 750 in 48 ore, una situazione insostenibile per le capacità di accoglienza di un piccolo territorio, sprovvisto persino di un presidio ospedaliero, con un hotspot da 100 posti ormai al collasso. 

Il presidente della regione, Nello Musumeci, assieme all'assessore alla Salute, Ruggero Razza, è salito a bordo di un elicottero per raggiungere Lampedusa, dove si è incontrato con il sindaco Totò Martello, "per dare il messaggio di presenza delle istituzioni regionali all’Isola, al Comune e agli operatori" in seguito all'intensificarsi degli sbarchi. 

La richiesta dello stato di emergenza

"Ci sono problemi sanitari, sociali ed economici e abbiamo bisogno di risposte  immediate. Lampedusa non può diventare una terra di frontiera, ha detto Musumeci, annuncianto che il  consiglio comunale e il governo della Regione siciliana hanno chiesto a Roma la proclamazione dello stato d'emergenza. 

"Finora - ha aggiunto il governatore - è stata la Regione a colmare le lacune dello Stato, in un lembo di terra che soffre tantissimo una grave crisi economica e sociale", ma il "dramma dei migranti non può pesare solo su questa terra".

In assenza di risposte dal presidente del Consiglio "saremo noi a ricordare a Roma quali sono i veri problemi e soprattutto le vocazione di Lampedusa e la Sicilia", avvisa Musumeci. "Il fenomeno degli sbarchi - avverte - deve essere al centro dell'Agenzia nazionale, per evitare che passi l'idea che Lampedusa e la Sicilia siano un campo profughi, ma soprattutto perché i controlli non rispettano le regole vigenti".

Emergenza sanitaria

Preoccupa, prosegue il presidente della regione, la situazione sanitaria dell'isola. Al dramma degli sbarchi "si aggiunge una seria preoccupazione sul piano sanitario", dice Musumeci, spiegando che nella giornata di ieri "sono partiti centinaia di migranti senza essere stati sottoposti a tamponi o ai test".

Attualmente sull'isola non esiste una struttura ospedaliera, la cui realizzazione è pianificata nel lungo termine.  

L'appello del sindaco di Lampedusa

"Il presidente della Regione oggi è a Lampedusa - dice Totò Martello -per prendere coscienza di quello che sta accadendo mentre da diverso tempo invito il presidente Conte a controllare lo stato di emergenza e l'unica risposta è un silenzio assordante. "

Chiedo ufficialmente al premier di venire a Lampedusa insieme al governatore - aggiunge il primo cittadino - o altrimenti ci convochi a Roma per esaminare lo stato di calamità dichiarato dalla Regione".

Il flash mob della Lega a Porto Empedocle

Al contempo la Lega ha organizzato un flash mob al porto nella cittadina dell'agrigentino dove si trova in quarantena la Moby Zazà con circa 180 migranti a bordo. I militanti del partito si Salvini hanno voluto portare solidarietà e vicinanza ai centri maggiormente colpiti dal fenomeno migratorio. 

Presenti al presidio anche i deputati leghisti Alessandro Pagano e Annalisa Tardino. 

 

 

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Migranti, Lampedusa, Sicilia, Italia
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