18:49 13 Agosto 2020
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Per il consulente del ministro della Salute, la proroga dello stato di emergenza è indispensabile perché negli altri Paesi l'epidemia è in crescita ed esiste il rischio di contagio importato.

"La proroga è assolutamente indispensabile perché siamo ancora in una fase di crescita mondiale della pandemia e in questa situazione nessuno può dirsi al sicuro". Così il professore Walter Ricciardi, docente di sanità pubblica all'Università Cattolica e consulente del governo durante l'emergenza coronavirus, ha commentato l'intenzione di estendere lo stato d'emergenza, annunciata ieri dal premier Conte, in un'intervista a La Stampa

"Qualcuno forse non lo ha ancora capito ma siamo difronte a un evento epocale che durerà anni - prosegue - Serve continuare ad avere quella capacità di reazione rapida allo stato di emergenza ha garantito fino ad oggi".

Nessuno è al sicuro

Se in Italia l'emergenza coronavirus è passata ad una fase meno acuta, le sale di terapia intensiva svuotate e i pochi focolai accesi sotto controllo, nel resto del mondo il Sars-Cov-2 sta flagellando intere popolazioni, contando oltre 12 milioni di casi totali e mezzo milioni di decessi. 

Nessuno è al sicuro dal rischio di contagio importato, "nemmeno chi come noi ha parzialmente risolto i suoi problemi", sottolinea. 

I focolai in Italia 

Ricciardi manifesta una certa preoccupazione verso la situazione dei contagi in Italia, poiché durante il periodo estivo i contagi non sono diminuiti, come ci si aspettava, ma restano costanti. 

"Vedo un grande sbracamento generale anche da noi però" e c'è bisogno di una regolata perché si deve approfittare del caldo estivo per "ridurre drasticamente i contagi" prima dell'arrivo del freddo.

"Molte regioni - prosegue - che nelle previsioni dovevano uscire ora dall'epidemia ci saranno ancora dentro in autunno. Quando il virus potrebbe diffondersi più facilmente". 

 

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Stato d'emergenza, Coronavirus, Italia
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