20:10 13 Agosto 2020
Italia
URL abbreviato
202
Seguici su

A far scattare le indagini la denuncia della madre di un 15enne, insospettitasi dopo aver rinvenuto dei video hard sullo smartphone del figlio.

La polizia postale ha fatto luce su una vera e propria chat degli orrori che vedeva coinvolti 20 minori, tra i 13 e i 17 anni.

Secondo gli inquirenti i giovani si scambiavano immagini "di orribili violenze e con contenuti di elevata crudeltà".

Tra i contenuti reperiti sui dispositivi anche diversi file audio e video provenienti dal dark web e comprendenti video di suicidi, mutilazioni e decapitazioni di persone e animali, oltre ad immagini pedopornografiche di vario genere.

I contenuti venivano fatti girare attraverso le più note applicazioni di messagistica istantanea, tra cui Whatsapp, Telegram e altri.

Una vera e propria rete, che coinvolgeva minori residenti in città di tutto lo stivale: Lucca, Pisa, Cesena, Ferrara, Reggio Emilia, Ancona, Napoli, Milano, Pavia, Varese, Lecce, Roma, Potenza e Vicenza.

Le indagini, che sono andate avanti per oltre cinque mesi, sono scattate in seguito alla denuncia a Lucca da parte della madre di un 15enne, allaramatasi dopo aver scoperto alcuni video hard, anche di bimbi, sullo smartphone del figlio.

Tutti i minori sono stati denunciati per i reati di detenzione, divulgazione, cessione di materiale pedopornografico e istigazione a delinquere aggravata.

 

 

 

 

 

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook