20:09 13 Agosto 2020
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Il vai e vieni sospetto di uomini segnalato a partire dal gennaio da chi abitava nei paraggi della casa ha insospettito i Carabinieri che, in seguito a numerosi appostamenti, hanno fatto scattare l'operazione che ha portato in manette una maitresse cinese.

Un blitz dei Carabinieri presso un'appartamento ha portato alla scoperta di un bordello a Fonte, nella provincia di Treviso, gestito dalla 40enne Sun Jie, di nazionalità cinese.

L'operazione, scattata nei giorni scorsi, è partita grazie alle indicazioni che venivano dai vicini della maitresse che hanno portato all'identificazione di alcuni clienti abituali, e grazie ad una di queste confessioni gli inquirenti hanno fatto scattare il blitz dentro l'appartamento. All'interno della casa, che è ora posta sotto sequestro, le autorità hanno trovato la tenutaria e l'altra donna, una 39enne sempre di nazionalità cinese, impegnata con un uomo che aveva pagato 70 euro per le prestazione.

La maitresse Sun Jie è finita in manette per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. La donna è ora reclusa nel carcere femminile della Giudecca in attesa della convalida, prevista nelle prossime ore.

Si tratta dell'ennesimo bordello scoperto dai carabinieri a Onè di Fonte. Il 6 luglio del 2019, sempre nella stessa località, venne alla luce una casa luci rosse in pieno centro: in quel caso due donne, ancora una volta cinesi, furono denunciate per sfruttamento della prostituzione. All'interno dell'appartamento lavoravano tre giovani donne tutte e tre cinesi e prive di documenti di soggiorno.

Agli inizi di luglio un'operazione anti-pedopornografia aveva portato all'arresto di oltre 50 persone in 15 regioni.

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