19:31 13 Agosto 2020
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Il ministro dell'Ambiente ha fatto sapere che impugnerà davanti al Tar l'ordinanza di abbattimento di un'orsa emanata del presidente della provincia di Trento.

"Continua la nostra azione per salvare Gaia, l'orsa minacciata da chi vede l'uccisione come unica via. Ammazzare un'orsa solo per aver reagito non solo non mi vede favorevole ma la reputo un'ingiustizia". Con queste parole il ministro dell'Ambiente Sergio Costa, ha annunciato il ricorso al Tar nei confronti della provincia di Trento.

Il ministro dell'Ambiente è intenzionato a bloccare l'azione del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che nei giorni scorsi ha emanato un'ordinanza per l'abbattimento di Gaia, un'orsa responsabile dell'aggressione di due cacciatori.

"Dopo aver diffidato il Presidente della Provincia Autonoma di Trento, ieri sera abbiamo formalizzato la richiesta all'Avvocatura Distrettuale dello Stato per presentare il ricorso al Tar per annullare l'ordinanza che prevede l'abbattimento", ha reso noto il ministro Costa, in un post pubblicato su Facebook.

La decisione del ministero giunge dopo la risposta negativa di Fugazzi a una lettera per chiedere il ritiro dell'ordinanza. 

"Gli strumenti che ho a disposizione per salvare Gaia non sono molti purtroppo, ma vi assicuro che tutto quello che posso fare per non farla uccidere lo farò!", conclude apponendo l'hashtag #IOSONOGAIA della campagna per salvare la vita al plantigrado.

La vicenda di Gaia

Il vero nome di Gaia è JJ4, è un esemplare femmina di circa 14 anni. Questo l'identikit dell'orsa che il 22 giugno si è reso responsabile dell'aggressione di due cacciatori sul Monte Peller. Secondo quanto riferito dai due uomini, padre e figlio di 58 e 28 anni, l'orsa avrebbe improvvisamente assaltato il ventottenne durante una battuta di caccia. Il padre è andato in soccorso del figlio, ma è stato buttato a terra dal plantigrado. Ha riportato delle fratture a una gamba. L'orsa sarebbe fuggita da sola. 

Le guardie forestali non escludono che il comportamento del plantigrado sia dovuto alla presenza di cuccioli da proteggere. Dopo l'identificazione il presidente della provincia di Trento, Maurizio Fugatti, ha annunciato che dopo la cattura firmerà un'ordinanza per l'abbattimento. 

La dichiarazione ha suscitato l'indignazione non solo delle associazione animaliste, che hanno presentato una diffida per Fugatti davanti alla Procura della Repubblica. In Puglia, infatti, sono apparsi i cartelli "Non si affitta ai trentini", in segno di protesta per l'abbattimento di mamma orsa. 

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Sergio Costa, Trento, Italia
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