18:51 19 Settembre 2020
Italia
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Il premier Conte ha presenziato alla messa in funzione del sistema di 78 dighe del Mose.

Quest'oggi a Venezia è stato effettuato il primo test completo relativo alle 78 dighe mobili del sistema Mose, ideato per salvaguardare la città da eventuali inondazioni e allagamenti.

La laguna è stata chiusa completamente al mare e, sull'isola artificiale che separa la Bocca di Porto del Lido è stata approntata una regia dove sono state seguite tutte le operazioni del caso.

Presente sul posto anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il quale in prima persona ha premuto il pulsante per avviare l'innalzamento delle dighe.

Lo stesso premier si è rivolto a quei cittadini che hanno fatto sentire la propria voce in segno di protesta contro la realizzazione dell'opera, con una decina di imbarcazioni che si sono radunate nello specchio d'acqua antistante Piazza San Marco:

"Ci sono movimenti di protesta, la mia sicurezza era preoccupata. Io ho detto 'andiamo': è giusto ci sia una visione dialettica. Dico a chi protesta, ai cittadini e agli intellettuali che hanno perplessità: concentriamoci sull'opera, auguriamoci tutti che funzioni", ha detto Conte.

Il presidente del Consiglio si è quindi soffermato sulla necessità di portare a termine i lavori entro l'inverno, per evitare situazioni di estrema precarietà e rischio idrogeologico:

"Questo Mose va completato e dobbiamo fare in modo che il prossimo autunno-inverno ci sia uno strumento di salvaguardia. L'opera ha attirato su di sé tante critiche e dibattiti, e' stata avversata e auspicata, rallentata nella sua esecuzione. Si sono addensati cari episodi di corruzione e malaffare che ne hanno compromesso il funzionamento. Sono episodi deprecabili, non dimentichiamo nulla ma ora concentrarci sull'obiettivo", ha concluso Conte.

L'inondazione del novembre 2019

Nella tarda serata di martedì 12 novembre 2019, a causa del maltempo e della fitta pioggia, l'acqua alta, fenomeno abituale a Venezia, ha raggiunto il livello record di 1,87 m, il secondo più alto dal 1966, quando raggiunse 1,94 m. 

In tutta la città sono stati registrati due decessi e ingenti danni in tutta la città d'arte.

In particolare sono gravi i danni avvenuti nella Basilica di San Marco, dove l'acqua ha raggiunto 110 cm d'acqua, mentre la cripta è stata completamente sommersa. 

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnano, ha dichiarato all'epoca dei fatti che i danni causati dal maltempo ammontano ad almeno 1 miliardo di euro.

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