19:48 13 Agosto 2020
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Rivelazione sconcertante del presidente della Camera di Commercio di Caserta: le famiglie indebitate sono costrette a cedere i figli agli usurai, che li costringono a lavorare per loro finché il debito non sarà risarcito. Ecco come funziona il sistema dell'usura post-Covid.

Molte famiglie sono state costrette a indebitarsi, durante la sospensione di tutte le attività economiche dovute al lockdown, spesso facendo ricorso al prestito ad usura, non potendo ricorrere agli istituti di credito. Adesso sono costrette a ripagare il debito e, non possedendo più nulla, sono costrette a cedere i propri figli in età da lavoro agli usurai. 

E' questa la sconvolgente rivelazione che il presidente della Camera di Commercio di Terra di Lavoro, Tommaso De Simone, fa al quotidiano Avvenire, su un fenomeno sempre più diffuso nel casertano e non solo. 

"Sono i figli a pagare spesso per le loro famiglie - denuncia De Simone, citando i racconti di operatori economici - Ci sono famiglie che mandano i loro figli, le loro figlie a lavorare per saldare i debiti. Sono costrette ad accettare obtorto collo l’apparente "benevola" richiesta. E speriamo che ci si fermi a questo".

Un fenomeno, quello di Caserta, che si spinge fuori da ogni limite, secondo quanto riferisce non solo la Camera di Commercio, ma anche alcuni comitati locali, a tutela della pubblica sicurezza. 

"È un fatto che l’opinione pubblica deve conoscere - sottolienea De Simone - perché l’usura è una bestia travestita da amico caro, che mentre sembra accarezzarti e aiutarti, finisce per strangolarti e ucciderti, sottomettendoti dolcemente. Gli usurati non denunceranno mai gli strozzini". 

Come funziona il sistema dell'usura

Lo strozzino è spesso un volto amico, un conoscente, che presta somme di denaro a tutti quei soggetti - micro-imprese, autonomi, famiglie - tagliati fuori dai canali ufficiali del credito. Ma a poco a poco il nodo si stringe per via degli alti tassi di interesse, che spingono le vittime degli strozzini, a chiedere più credito per poter restituire il debito e mangiare. Un vero e proprio circolo vizioso senza via d'uscita. 

"Il sistema è semplice - spiega De Simone - Quando qualcuno ti chiede del denaro, non firmi più garanzie o cambiali o emetti assegni in bianco, ma firmi una procura a vendere. Cedi cioè la proprietà di un tuo bene. Se non rientri del tuo debito con lo strozzino, questa procura a vendere si moltiplicherà, cioè ne saranno emesse altre: fintantoché avrai proprietà e l’usuraio ti presta soldi. Prestito che difficilmente si potrà restituire: non tanto e non solo per gli interessi ovviamente elevatissimi, ma perché quando, come nella quarantena, non ci sono entrate economiche, l’ulteriore prestito ti serve per mangiare da un lato e per pagare le rate del debito dall’altro".

Ed è a questo punto, quando sono finite le proprietà da vendere, che scatta la "diabolica innovazione". 

"Se ci sono figli o figlie in età da lavoro - prosegue - legalmente, maggiorenni o minorenni, lo strozzino chiede al padre di impiegarli in un’azienda a lui vicina, ma non riconducibile alla sua persona. E in questo modo si paga il debito, se tutto va bene. Non oso immaginare altro". 
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Coronavirus, crisi economica, Italia
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