19:20 13 Agosto 2020
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L’aeroporto di Milano Linate riapre il 13 luglio con cinque partenze e cinque arrivi all'ora.

Dopo la chiusura avvenuta a marzo per le misure di contenimento del coronavirus, una lettera ufficiale dell’Enac riapre lo scalo di Milano con almeno 5 partenze e 5 arrivi ogni ora dal 13 luglio. I cantieri e il distanziamento sociale ridurranno tuttavia l’operatività dell’aeroporto.

La comunicazione è arrivata attraverso l'attesa lettera dell'Enac, inviata 4 giorni prima dell'apertura, nella quale è espresso che con una nota il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti dava l’ok alla ripresa dei servizi dal 13 luglio in modo da porre fine ai disagi causati dall'inattività dell'aeroporto di Linate e recuperare dal punto di vista economico e produttivo. Il 6 luglio si è poi tenuta la riunione del Comitato di coordinamento della capacità aeroportuale.

​Il primo luglio il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva già anticipato la data di riapertura, ma la vera sorpresa è stata la quantità di voli possibili ogni ora. La società di gestione aeroportuale Sea aveva proposto al massimo 6 voli ogni ora (contro i 18 standard del periodo pre-Covid) a causa della presenza dei cantieri per il rifacimento del terminal e l’esigenza di far rispettare il distanziamento sociale.

Tuttavia l'Enac ha dichiarato che i voli devono essere "almeno" 10, "i principali vettori che operano sullo scalo esprimevano la propria contrarietà a una drastica riduzione della capacità aeroportuale dello scalo di Linate" afferma la lettera.

Per quanto riguarda la pianificazione del traffico aereo sullo scalo, l'Enac precisa che nei mesi successivi questa sarà "ricalibrata in coordinamento con Assoclearance, in funzione dell’ultimazione degli interventi infrastrutturali in corso di svolgimento". Il numero dei movimenti stabiliti dal 13 luglio potrebbe di fatto creare criticità ad agosto anche se i flussi in questo periodo sono lontani dai livelli dell’estate precedente.

Il Ministro della Salute ha firmato nella giornata di oggi un'ulteriore ordinanza per quanto riguarda gli ingressi consentiti sul territorio nazionale: in seguito al caso dei passeggeri provenienti dal Bangladesh, Speranza ha firmato una misura che vieta l'ingresso nel Paese ai cittadini provenienti da 14 Paesi.

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