00:08 25 Ottobre 2020
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Accade a Macerata la protesta del 77enne Roberto Virgini che, dopo aver contratto il virus durante un ricovero all'ospedale locale, ha ricevuto il conto della struttura che richiede a quest'ultimo di pagare 2mila euro per i giorni di degenza.

Il pensionato Roberto Virgini ha deciso di protestare con un messaggio dalla finestra della propria casa: un paio di mutande e la scritta "Ci sono rimaste solo queste".

A Macerata l'uomo di 77 anni ha deciso di denunciare il conto arrivato dal proprio ospedale locale: Virgini, ricoverato il 22 gennaio per una patologia seria ma non correlata al Covid, doveva essere dimesso il 21 marzo ma visto lo scoppio della pandemia l'uomo è stato trattenuto poiché secondo quanto dichiarato da quest'ultimo ha contratto il Covid in corsia, mentre era in ospedale.

"A questo punto hanno allestito un apposito reparto solo per noi e lì ci hanno trattenuti in quarantena" ha affermato durante un'intervista al QN il pensionato, il quale è stato trasferito per il periodo da fine marzo a maggio in un reparto di cure intermedie. Dopo aver ricevuto una prima fattura di 427 euro per il pagamento di 10 giorni in più di ricovero fatta a marzo, Virgini era in attesa delle fatture di aprile e maggio, le quali si sono rivelate essere 2mila euro.

"Mi avevano assicurato che per i malati Covid non sarebbe scattato il pagamento per i giorni in più di ricovero ma che si sarebbe applicata una specie di sanatoria. Poi, ecco invece la sorpresa, mi è arrivata la prima fattura. Io non ritengo giusto pagarla, avendo preso l'infezione da Covid-19 all' interno dell'ospedale dove sono rimasto intrappolato. Come potevo far rientro a casa? Avrei infettato mia moglie e mio figlio" ha affermato Virgini.

La norma effettivamente prevede che il ricovero nel reparto cure intermedie, in un ospedale di comunità come quello di Recanati, sia gratuito nei primi 60 giorni, ma che dal 61esimo in poi si paghi all'incirca 42 euro al giorno, come se si soggiornasse in albergo. Di conseguenza per il periodo di degenza dal 22 marzo al 6 maggio Virgini dovrebbe saldare il conto di 2mila euro.

L'uomo si è quindi deciso, dopo numerosi tentativi di dialogo con l'azienda sanitaria, a contattare un avvocato che ha scritto alla suddetta azienda dichiarando "il ricovero del mio assistito, oltre il 61esimo giorno, è unicamente dipeso dal fatto che egli ha contratto il Covid-19 certamente all'interno della struttura, dove appunto è stato ricoverato nei due mesi precedenti al contagio subito, e dunque per fatto imputabile alla medesima struttura".

"Se, allo scadere dei primi 60 giorni è stata cambiata la diagnosi del ricovero del paziente, naturalmente non pagherà nulla" ha commentato il direttore dell'Area Vasta 3 Alessandro Maccioni che valuterà il caso.

Secondo gli ultimi dati pubblicati dal Ministero della Salute, il numero complessivo di casi di Covid sale a 193.640 con 193 nuovi contagi. Registrate 825 nuove guarigioni nelle ultime 24 ore. Le vittime dell'ultimo giorno sono state 15, portando il totale a 34.914. Nelle ultime ventiquattro ore diminuiscono i malati di Covid, di 647 per la precisione, scendendo così sotto 14mila fino a 13.595.

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