20:13 13 Agosto 2020
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Il ministro dell'Interno ha allertato su una possibile esplosione di tensioni sociali causate dalla grave crisi economica, che potrebbe aggravarsi nei prossimi mesi a causa del rallentamento dell'attività produttiva.

L'Italia potrebbe rivivere un autunno caldo di tensioni, dovute alla rabbia sociale che potrebbe esplodere. Secondo il ministro dell'Interno, intervenuta stamattina ad Agorà, il rischio è concreto.

"A settembre e ottobre vedremo gli esiti di questo periodo di grave crisi economica, che ha colpito le aziende. Vediamo negozi chiusi, vediamo negozi chiusi che tante volte non hanno la disponibilità neanche di provvedere ai propri bisogni quotidiani, anche se il governo ha posto in essere tutte le iniziative necessarie", ha detto la titolare del Viminale. 

​La seconda ondata di contagi

La Lamorgese si è soffermata a parlare della situazione epidemica nel Paese e di possibili nuovi focolai. Non si può escludere una nuova ondata di contagi e "proprio per questo i nostri atteggiamenti devono essere più responsabili" per evitare o contenere nuovi focolai, "perché sarebbe certamente complicato tornare nella situazione di lockdown". 

"L'impegno del governo - ha detto inoltre - è quello di evitare il crearsi di nuovi focolai di infezione. Stiamo ponendo in essere tutte le attività necessarie per monitorare, controllare ed evitare eventuali nuovi arrivi che potrebbero determinare un nuovo focolaio". 

Il voto il 21-22 settembre

A breve verrà firmato il decreto per le elezioni regionali del 21 e del 22 settembre. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, proseguendo a conclusione del suo intervento. "Spero che ci sia un election day", ha proseguito la Lamorgese, riferendosi al referendum e alle suppletive. La proposta sarà presa al vaglio dal consiglio dei Ministri. 

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Coronavirus, ministro degli Interni, Italia
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