18:37 25 Novembre 2020
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La nave umanitaria era stata messa in quarantena il 21 giugno nella rada di Porto Empedocle e i migranti trasbordati nella Moby Zazà. 28 di loro erano risultati positivi al covid-19.

La Capitaneria di Porto ha disposto il fermo per la Sea Watch. L'ordine è giunto in seguito a un'ispezione della Guardia Costiera, che ha rilevato alcune irregolarità "di natura tecnica e operativa tali da compromettere non solo la sicurezza dell’unità e dell’equipaggio ma anche delle persone che sono state e che potrebbero essere recuperate a bordo", si legge in una nota della Capitaneria di Porto.

La nave umanitaria resterà dunque ancorata al molo di Porto Empedocle, dove era approdata alcuni giorni fa dopo il periodo di quarantena nella rada, almeno "fino alla rettifica delle irregolarità rilevate". 

Il coinvolgimento della Germania

La Guardia Costiera ha chiamato la Germania a rispondere delle irregolarità riscontrate sulla nave durante l'ispezione.

Nella nota si specifica che "per alcune di esse, sarà necessario l'intervento dello Stato di bandiera che detiene la responsabilità della conformità della nave rispetto alle Convenzioni internazionali e alla legislazione nazionale applicabile".

La vicenda della Sea Watch

La Sea Watch è giunta al largo di Porto Empedocle domenica 21 giugno. L'equipaggio è stato messo in isolamento e i migranti sono stati sottoposti a misure di quarantena sulla Moby Zazà, ormeggiata nella rada del porto girgentino. 

Uno dei migranti, dopo aver manifestato dei sintomi sospetti, è stato trasferito all'ospedale S. Elia di Caltanissetta, dove è stata accertata la positività al nuovo coronavirus. In seguito all'effettuazione di tamponi, altri 28 passeggeri della nave sono risultati contagiati dal Sars-Cov2. 

 

 

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Migranti, Sicilia, Italia
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