19:49 13 Agosto 2020
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Giuseppe Conte ha messo in guarda Autostrade per l'Italia circa la necessità di presentare una proposta seria sul Ponte Morandi.

Il premier Giuseppe Conte ha incalzato Autostrade per l'Italia, affermando che il caso si sta trascinando da troppo tempo e che esistono "tutti i presupposti" per realizzare la procedura di revoca, in quanto "gli inadempimenti sono oggettivi, molteplici e conclamati".

Conte ha quindi esortato la stessa Aspi ad avanzare la propria proposta in seguito al parere della Consulta:

"O arriva una proposta della controparte che è vantaggiosa per lo Stato oppure procediamo alla revoca, pur consapevoli che comporta insidie giuridiche", è stato l'affondo del presidente del Consiglio.

Nella giornata di ieri la Corte Costituzionale ha respinto le ragioni dei sei ricorsi presentati da Autostrade per l'Italia sull'esclusione dai lavori per la ricostruzione del ponte Morandi a Genova in ragione della "eccezionale gravità della situazione". 

Il ricorso esaminato dalla Consulta era stato denominato "Aspi contro la presidenza del Consiglio dei ministri e altri undici".

La sentenza emessa dalla Consulta è arrivata in una giornata caratterizzata dalle polemiche per la notizia che Aspi continuerà a gestire il nuovo ponte di Genova fino alla revoca della concessione. 

Crollo del Ponte Morandi

Il ponte Morandi era crollato il 14 agosto 2018 alle 11:36. La sezione che sovrastava la zona fluviale di Sampierdarena aveva ceduto con il pilone 9, causando 43 vittime tra le persone in transito e gli operatori ecologici al lavoro nelle vicinanze. Il crollo del ponte aveva anche determinato il blocco del raccordo tra la A7 e la A10.

Conseguentemente all'incidente sono state evacuate 566 persone, successivamente ospitate in alloggi temporanei.

Il 18 agosto sono stati celebrati i funerali di stato per alcune vittime e il giorno è stato decretato di lutto nazionale. 

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