22:25 03 Dicembre 2020
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Avrebbe dell'incredibile la situazione creatasi con i voli provenienti dal Bangladesh, chi si imbarca a Dacca lo fa con certificati medici falsi. Sarebbero 600 i positivi che si prova a rintracciare.

Sull’aereo provenuto da Dacca (Bangladesh) lunedì scorso c’era anche chi aveva la febbre, segno che nell’aeroporto di provenienza non vi era stato alcun tipo di controllo prima dell’imbarco.

Secondo le prime ricostruzioni gli imbarcati ritrovati positivi, circa 36, avevano presentato certificati medici falsi alla frontiera pur di potersi imbarcare per tornare in Italia, anche a costo di mettere a repentaglio la sicurezza sanitaria del nostro paese.

Per il momento il ministro Speranza ha sospeso i voli speciali verso il Bangladesh e viceversa per una settimana, ma la Regione Lazio giudica la misura non sufficiente, anche se necessaria: troppo breve una settimana.

Ma non è tutto, perché secondo i conti fatti dagli infettivologi se la matematica non è una opinione allora potrebbero esserci sul territorio nazionale 600 positivi giunti dal Bangladesh in questi giorni che stanno dispensando Sars-CoV-2. Il numero di 600 è stato ricavato tenendo conto del rapporto di infettati presenti sul velivolo in base al numero di passeggeri presenti a bordo, 276, e tenendo conto degli altri voli atterrati in questi giorni a Fiumicino.

Il fatto

A Roma Fiumicino le misure di contenimento sono state straordinarie, con il tampone fatto a tutti i 276 passeggeri del volo proveniente da Dacca. Tutte persone con residenza e permesso di lavoro in Italia che rientravano dal loro Paese dopo un periodo di permanenza forzato dalla chiusura delle frontiere.

All’intero gruppo di rientranti dal Bangladesh è stato impedito di circolare sul territorio nazionale e, mentre i 36 positivi sono stati ricoverati al Covid Hospital di Casal Palocco, gli altri passeggeri verranno alloggiati a spese della Regione Lazio in hotel presi in affitto.

Solo a 4 è stato permesso l’isolamento fiduciario a casa propria.

Una situazione che rischia di essere esplosiva

Il piccolo focolaio esploso in un ristorante di Fiumicino alcuni giorni fa, è stato appunto causato da un dipendente del Bangladesh rientrato di recente in Italia.

In totale nella comunità di bangladesi di rientro sono già 77 i positivi al nuovo coronavirus identificati.

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