17:22 24 Settembre 2020
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C'è l'accordo sul Dl semplificazioni nella maggioranza di governo, anche se non tutti i nodi sono stati sciolti. Il testo si poggia su quattro pilastri che aiuteranno l'Italia a correre.

Al termine di oltre 6 ore di Consiglio dei ministri la maggioranza trova un accordo di massima sul testo del cosiddetto Dl Semplificazioni. Secondo quanto riportato dall’Ansa ci sarebbe un accordo “salvo intese” che riguarderebbe però solo questioni tecniche e secondarie e non problemi politici.

Tuttavia nel decreto legge, 100 pagine e 50 articoli in tutto, non rientra la lista delle 40 o 50 opere pubbliche strategiche su cui il Governo dovrebbe investire nei prossimi anni beneficiando dei fondi che proveranno in larga parte dal Recovery Fund. Le opere pubbliche, ciascuna delle quali gestita da un supercommissario con poteri speciali in deroga, saranno probabilmente oggetto di un decreto legge a parte.

Anche per quanto riguarda i supercommissari, la loro individuazione verrà fatta successivamente ma c’è tempo entro fine 2020.

Cosa prevede il Dl Semplificazioni?

Giuseppe Conte l’ha definito la “madre di tutte le riforme”, perché le semplificazioni introdotte dalla nuova normativa dovrebbero snellire la burocrazia italiana e far decollare opere pubbliche i cui benefici dovrebbero essere duraturi nel tempo, quindi non legati solo all’emergenzialità del momento.

Il dl Semplificazioni in sintesi interviene su quattro ambiti principali:

  1. semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia;
  2. semplificazioni procedimentali e responsabilità;
  3. misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale;
  4. semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente e green economy.

Per quanto riguarda gli appalti pubblici e l’edilizia il testo prevede che:

  • le opere fino a 150mila euro potranno essere affidate direttamente,
  • mentre le opere di valore pari o superiore alla soglia potranno prevedere una procedura negoziata senza bando, “previa consultazione di un numero di operatori variabile sulla base dell’importo complessivo”.

Da questa procedura sono escluse quelle opere che rientrano nelle “soglie di rilevanza comunitaria”.

Per l’edilizia urbana verranno rafforzati gli incentivi alla rigenerazione urbana attraverso, ad esempio, la riduzione del contributo di costruzione dovuto al Comune. Procedure più snelle anche per abbattere e ricostruire e per le procedure di modifica dei prospetti degli edifici.

Amministrazione digitale

Capitolo fondamentale per passare da una burocrazia cattiva a una “burocrazia buona”, come di recente l’ha definita il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, la Pubblica amministrazione si proietta verso la digitalizzazione dei sistemi.

Si accelera sull’accesso ai servizi pubblici attraverso SPID e con la Carta d’identità digitale (CIE) e con la istituzione della AppIO su smartphone per accedere da mobile ai servizi della PA.

I professionisti potranno richiedere il domicilio digitale anche se non iscritti ad un albo e ancora la semplificazione e il rafforzamento del domicilio digitale per i cittadini.

L’applicazione AppIo potrà essere usata anche per le certificazioni dai cittadini e per presentare istanze.

Capitolo molto importante e' “la semplificazione e il rafforzamento dell’interoperabilità tra banche dati pubbliche e misure per garantire piena accessibilità e condivisione dei dati tra le PA”.

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Politica Italiana, Economia
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