21:07 03 Agosto 2020
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Sequestrato il ranch di un boss della ndrangheta residente a Como dagli anni '90. Troppo quanto possedeva rispetto al reddito lecito dichiarato ogni anno.

Esponente di spicco della ndrangheta sin dagli anni ‘90 dello scorso secolo, Bartolomeo Iaconis è stato oggi raggiunto da un provvedimento di sequestro dei suoi beni.

In particolare l’azienda agricola Bart – Ranch a lui intestata, un’auto, un camion, appartamenti, e altri immobili acquistati tra Appiano Gentile e Oltrona San Michele in provincia di Como, dove il boss risiede da decenni.

Nel 1994 era finito in galera nella prima operazione contro la ndrangheta nel Nord Italia.

Iaconis domani attende la sentenza del processo per l’uccisione di Franco Mancuso avvenuta l’8 agosto del 2008 a Bulgorello, una frazione di Cadorago sempre in provincia di Como.

Per Iaconis il giudice ha intanto deciso un provvedimento di sorveglianza speciale per 3 anni e 6 mesi. L’uomo non può muoversi da casa se non tra le 7 e le 22, e solo dopo aver avvisato le autorità preposte al controllo. Inoltre non potrà incontrare persone pregiudicate o destinatarie di misure di sicurezza.

L’indagine patrimoniale

Nonostante il reddito legalmente dichiarato dimostrasse di non potersi permettere quanto possedeva, né lui e né la moglie, le indagini patrimoniali sono state approfondite solo a seguito del ritrovamento di 55mila euro in contanti in una intercapedine di una delle strutture dell’azienda agricola.

Da lì le indagini per appurare meglio la sua situazione patrimoniale che hanno portato in un mese al sequestro dell’importante patrimonio, che comprende anche cavalli, bovini e altro bestiame.

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'ndrangheta, ndrangheta
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