08:31 23 Ottobre 2020
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L'edilizia riparte con un ecobonus al 110% rafforzato rispetto alla prima versione presentata nel Dl Rilancio. Nuove inclusioni come le seconde case e ampliamento della platea dei beneficiari.

L'ecobonus del 110% per l’edilizia è una boccata d’ossigeno per un settore in crisi tra gli altri, ma fortemente trainante per il l’Italia.

Il Governo lo ha previsto nel decreto legge Rilancio che proprio oggi è in discussione al Senato e che questa sera dovrebbe essere approvato con la fiducia prima di passare poi alla Camera dei deputati per la definitiva conversione in legge.

L’ecobonus del 110% copre le opere di ristrutturazione volte alla riqualificazione energetica degli stabili, comprese le finestre, e copre l’installazione di impianti fotovoltaici, caldaie a condensazione e pompe di calore. Il bonus copre anche opere di ristrutturazione volte a migliorare la resistenza antisismica degli edifici.

Tra le novità che saranno introdotte nella conversione in legge vi è l’estensione del bonus alle seconde case e alle case monofamiliari a schiera. Restano escluse le ville e gli edifici di lusso e i castelli.

Dentro anche le associazioni sportive dilettantistiche che potranno ristrutturare gli spogliatoi.

Anche i massimali dovrebbero essere rivisti che al momento sono di 60mila euro per unità familiare, così come potrebbe subire una variazione la data entro cui si potrà usufruire delle agevolazioni. Al momento l’edilizia privata ha tempo fino al 31 dicembre del 2021, mentre l’edilizia residenziale pubblica fino al 30 giugno 2022.

Ad ogni modo c’è tempo entro il 18 luglio per approvare la norma onde evitare che decada, evenienza che non sembra essere all’orizzonte.

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