11:30 19 Settembre 2020
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L'impresa di meccanica presso l'imprenditore vicentino lavora come contitolare pubblica la sua posizione sulla vicenda e rassicura tutti che è sempre stato seguito il protocollo sanitario in azienda.

Il caso dell’imprenditore della provincia di Vicenza contitolare di una impresa di meccanica, ha scatenato un vero putiferio nazionale tanto che il ministro della Salute Roberto Speranza è intervenuto in prima persona affermando che valuta la possibilità di introdurre un TSO Covid se la legge lo consentirà.

Laserjet srl, l’impresa di famiglia in cui Lino (questo il nome dell’imprenditore) lavora con il fratello e che conta ben 170 dipendenti, ha emanato un comunicato stampa per rendere nota la sua posizione e fare chiarezza su quanto accaduto, sia nell’ottica di tutelare la salute dei suoi dipendenti e rispettive famiglie, ma anche per tutelare il lavoro di una impresa che impiega un notevole numero di persone.

“Su quanto successo prima del giorno 28 giugno 2020, non abbiamo informazioni certe e per tale motivo preferiamo non dire niente”, si legge nel comunicato pubblicato nella pagina iniziale del sito dell’azienda di Cagnano di Pojana Maggiore (VI).

“Possiamo invece confermare che è stata attestata la positività al COVID-19 di Lino nella giornata di domenica 28. Lino ha rifiutato il ricovero – prosegue il comunicato – e seguendo le procedure sanitarie previste dal protocollo, è stato accompagnato in autoambulanza nella sua abitazione con tutte le attenzioni del caso per lui e per il personale sanitario coinvolto”.

“Possiamo garantire che da domenica 28 a mercoledì 1 luglio (giorno del suo ricovero) Lino è rimasto in isolamento presso la sua abitazione”, scrive la società.

“Confermiamo inoltre che durante quei giorni Lino ha avuto contatti con altre 3 persone, attualmente in isolamento; 2 delle quali hanno già il risultato del tampone fatto, che è negativo. Aspettiamo entro la giornata di lunedì l’ultimo esito del tampone dell’ultima persona che comunque resta in isolamento domiciliare”.

E per quanto riguarda il rispetto delle norme anti contagio l’impresa vicentina scrive:

“Le nostre aziende hanno sempre rispettato tutte le precauzioni e attuato i protocolli anti-covid, in maniera attenta e dettagliata. Non esiste alcun pericolo a riguardo di ciò.

Ci stiamo attivando per dare un ulteriore messaggio di sicurezza e di certezza che non esiste alcun pericolo ulteriore di contagio, in quanto le persone potenzialmente coinvolte sono TUTTE in isolamento”.

Il comunicato si conclude con questa ultima affermazione:

“Concludiamo smentendo ogni falsa notizia di coinvolgimento della famiglia FRARON al contagio del COVID-19 in quanto nessuno di noi ha avuto contatti con Lino da svariate settimane almeno”.

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