19:30 13 Agosto 2020
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Secondo i dati raccolti nel bollettino di Enit, il turismo italiano e l'Italia stanno reagendo: ad oggi sono 4 su 10 le camere delle strutture ricettive prenotate online che risultano ancora prenotabili nel 62 per cento dei casi. Più penalizzate le città d'arte per mancanza di turisti stranieri.

Secondo i dati raccolti da Enit nel complesso la pandemia di coronavirus avrà un impatto significativo sul turismo italiano, ma l'Italia reagisce: ad oggi sono 4 su 10 le camere delle strutture ricettive prenotate online che risultano ancora prenotabili nel 62 per cento dei casi. Questo si legge nel bollettino di Enit sulla situazione del turismo in Italia.

Le città della ripresa: penalizzata la mancanza di stranieri

Venezia conta il 68% di camere ancora disponibili mentre Rimini si sta riprendendo con la metà delle notti già prenotate. Resistono le grandi città d'arte con una quota di mancate prenotazioni del 26% a Firenze, 38% a Roma, 39% a Milano, 47% a Napoli

A penalizzare di più le città d'arte è il mancato turismo internazionale:

  • Firenze vede un -63,9% di arrivi internazionali
  • Napoli -61,5%
  • Venezia -60,7%
  • Roma -60,5%.

Indagine Enit, l'estate sarà delle famiglie

Su un campione di quasi 4mila individui italiani intervistati da Enit, in vacanza andranno soprattutto i diplomati (45%), mentre solo il 23% dei laureati si concederà un periodo di riposo.

Più della metà delle famiglie organizzerà viaggi allargati all'intero nucleo (54%) e solo il 38% in coppia. Il 23,7% dei pensionati non rinuncia alle ferie, seguiti da impiegati (23,6%), operai (15%) mentre solo il 5,4% è dirigente ed il 4,2% libero professionista.

In aumento i voli aerei: crescita settimanale positiva delle prenotazioni mondiali (+23%)

Aumentano grazie alle riaperture i voli delle principali compagnie aeree europee: Ryanair (+ 46%), Easyjet (+ 22%), Klm (+ 12%) con una crescita settimanale positiva delle prenotazioni nel mondo (+ 23%) e si assiste a una ripresa regionale del turismo. Gli arrivi esteri non sono ancora stabili.

Nel monitoraggio settimanale di Enit, alla tredicesima settimana di osservazione sull’andamento degli arrivi aeroportuali nel 2020, le perdite indicano dal 1° gennaio al 15 giugno, un dato complessivo del -77,3% rispetto allo stesso periodo del 2019, con una tendenza discendente costante nella diminuzione della domanda internazionale.

Il 48% degli inglesi ha prenotato per i prossimi 30 giorni mentre il 2% manifesta l'intenzione di viaggiare tra 6 mesi. Stop alle disdette dalla Francia per l’Italia che si stabilizza sul -70,7%. Le diminuzioni più evidenti sono da Cina (-85,9%) e Usa (-84,1%).

Il totale dei visitatori nel 2020 subirà un calo del 44%

L'aggregato nazionale ed internazionale dei visitatori diminuirà del 44% nel 2020 rispetto all'anno precedente, un calo di 51 milioni di visitatori, con una diminuzione delle notti turistiche totali di 165 milioni e le spese turistiche totali di 67 miliardi di euro. I visitatori internazionali pernottanti dovrebbero diminuire del 55% nel 2020. In confronto, si stima che i visitatori domestici diminuiranno del 31% (16 milioni) rispetto al 2019.

Ripresa del turismo prevista per il 2023

Entro il 2023, prevediamo che il turismo totale avrà recuperato i volumi del 2019, con un totale di visitatori del 2% in più rispetto al 2019. Ciò è guidato dal turismo domestico, mentre entro il 2023 i visitatori pernottanti internazionali dovrebbero essere ancora leggermente inferiori ai volumi del 2019.

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