10:00 05 Agosto 2020
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Tra gli emendamenti proposti dal Movimento 5 Stelle per il Decreto Rilancio, riformulato e approvato dalla commissione Bilancio della Camera, sarà introdotto il "Piano organizzativo del lavoro agile" (Pola).

Lo prevede uno degli emendamenti di M5S nel Decreto Rilancio, proroga fino al 31 dicembre 2020 sullo smart working per il 50% dei dipendenti della Pubblica Amministrazione che possono lavorare anche da remoto e dal 1° gennaio 2021 la percentuale salirà ad almeno il 60%.

Secondo le parole del Ministro della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone si tratta di una rivoluzione in atto.  Con l'emendamento verrà introdotto anche l'Osservatorio del lavoro agile per raccogliere dati e informazioni fondamentali e permettere di programmare al meglio le future politiche organizzative delle P.a. e lo sviluppo delle performance di dirigenti e personale.

"La pandemia ha avuto un impatto cruciale che sta già trasformando e trasformerà gli assetti sociali, economici, ambientali e delle politiche pubbliche. Il lavoro agile è parte integrante di questa trasformazione e chi lo nega o ne derubrica la portata a elemento di polemica politica non ha capito nulla o fa finta di non capire. Le rivoluzioni si possono guidare o subire. Preferisco governarle e il M5S non si smentisce in quanto forza che nasce come driver propulsivo delle rivoluzioni culturali in Italia" scrive il ministro Dadone in un post Facebook.

Lo smart working, o home working, è stato uno strumento largamente utilizzato nel periodo di pandemia permettendo a milioni di italiani di poter continuare a svolgere il proprio lavoro in totale sicurezza dalle proprie case. Secondo l’indagine Cgil/ Fondazione Di Vittorio risalente a maggio il 94% dei lavoratori intervistati ha considerato la tipologia di lavoro come utile perché in grado di far risparmiare tempo ai dipendenti.

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