01:44 25 Novembre 2020
Italia
URL abbreviato
140
Seguici su

L'arresto è avvenuto nell'ambito delle indagini su una maxi truffa per centinaia di milioni di euro in cui sono coinvolti un centinaio di indagati fra imprenditori, aziende e istituti di credito, attraverso cui venivano occultate le provvigioni delle vendite.

Un imprenditore di Milano è stato arrestato con l'accusa di autoriciclaggio, nell'ambito dell'inchiesta Crazy Diamond. Si tratta di Maurizio Sacchi, amministratore delegato di Dpi, nota società che opera nel settore della promozione e vendita di diamanti in Nord Italia.  

Al centro dell'inchiesta, condotta dal sostituto procuratore Grazia Colacicco, una maxi truffa per centinaia di milioni di euro, ai danni di ignari consumatori, tra cui personalità famose come Vasco Rossi e l'imprenditrice Diana Bracco, a cui venivano venduti diamanti ad un prezzo maggiore rispetto al valore di mercato, prospettando un ritorno irreale dell'investimento.

Con il surplus tra il valore pagato e l'effettivo valore di mercato, venivano pagate le provvigioni, spesso occultati con operazioni di riciclaggio, effettuate con l'ausilio società finanziarie. 

Il lavoro degli inquirenti aveva portato, nel febbraio 2019 al sequestro di beni per 700 milioni di euro e, successivamente, di quote di società e attività finanziarie per 34 milioni nel gennaio. 

Nell'indagine sono coinvolti 87 persone e 7 aziende tra cui 5 noti istituti di credito come Banco Bpm, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banca Aletti e Mps. L'inchiesta ha preso il via in seguito alle proteste dei risparmiatori che si sono rivolti all'Antitrust. 

 

 

 

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook