00:54 24 Ottobre 2020
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Gli inquirenti sono ora al lavoro per appurare le reali motivazioni che hanno portato il duo malvivente ad organizzare questo tentativo di truffa.

La Guardia di finanza della compagnia di Susa ha sventato un tentativo di frode milionaria ai danni di un albergatore locale.

Questi era stato contattato nel corso del mese di giugno da due persone che si erano spacciate per intermediari di un facoltoso imprenditore russo, avanzando una proposta per l'acquisto di un residence, di appartamenti e altri locali siti nella nota località turistica.

Dopo alcuni giorni di trattativa, nel corso dei quali i due malfattori avevano manifestato l'intenzione di chiudere l'affare a breve giro di posta, l'albergatore si è reso conto che qualcosa non quadrava nel comportamento dei sedicenti intermediari.

Così, l'uomo ha deciso di segnalare la sospetta proposta alle Fiamme gialle della compagnia di Susa, le quali in hanno appurato che in realtà non esisteva alcun magnate russo interessato all'acquisizione delle strutture ricettive.

I due malviventi, due rom di 30 anni residenti nei campi della periferia torinese, sono stati fermati all'interno di un albergo del centro del capoluogo piemontese, dove l'imprenditore li aveva attirati in trappola con la scusa di un appuntamento per discutere del possibile affare.

Per entrambi è scattata la denuncia per tentata truffa e, come si apprende dal comunicato pubblicato dalle Fiamme gialle, è stata ora aperta un'inchiesta per chiarire i motivi e le finalità del piano.

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