17:51 22 Ottobre 2020
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Il ministro della Salute Speranza è intervenuto in un programma su Rai3 per parlare dei progressi fatti durante la ripresa e di quello che ancora sarà necessario fare per poter uscire definitivamente dall'emergenza Covid.

La parola d'ordine per il Ministro della Salute in questo momento è prudenza, non solo a riguardo della chiusura dell'Ue ai Paesi extra Schengen ma anche di come procederà questa estate di convivenza con il Covid, senza dimenticare le settimane drammatiche che il Paese ha vissuto.

"La chiusura ai paesi extra Schengen è una cautela in più. [...] Ora siamo in situazione diversa. In Italia e Europa la curva si è notevolmente piegata, ma questo non è avvenuto nel resto del mondo" ha affermato Roberto Speranza parlando dei bollettini delle ultime settimane in Italia.

Da non escludere una seconda ondata

Come aveva precedentemente affermato, il Ministro della Salute non esclude la possibilità di una seconda ondata di Covid in autunno:

"E' possibile, e serve cautela. Non è certa la seconda ondata del virus in autunno ma la comunità scientifica non la esclude. Noi ci auguriamo che non ci sia, ma di fronte al rischio dobbiamo conservare le regole di cautela, utilizzare le mascherine, evitare assembramenti e lavare le mani" ha ribadito Speranza.

Il ministro ha poi commentato gli sforzi per il rafforzamento del Sistema sanitario nazionale affermando che "negli ultimi 5 mesi abbiamo messo più soldi che negli ultimi 5 anni. Nel decreto Rilancio, che ora è in discussione alla Camera, ci sono tre miliardi e 250 milioni, e dobbiamo insistere. Per me è solo l'inizio".

Vaccino più importante che mai

"Quest'anno sarà più importante fare il vaccino anti influenzale. Abbiamo abbassato la raccomandazione a farlo a 60 anni da 65 e lo faremo anche per i più piccoli. Lo facciamo perché i sintomi dell'influenza sono simili a quelli del Coronavirus e la vaccinazione ci può aiutare a non fare confusione e a riconoscerlo immediatamente. Il vaccino quest'anno è ancora più importante" afferma Speranza a riguardo del tradizionale vaccino anti influenzale che viene raccomandato ogni anno all'arrivo dell'autunno per alcune fasce della popolazione.

A riguardo del Covid dichiara invece "non c'è uno strumento salvifico, non c'è una bacchetta magica. A me piacerebbe dire in televisione che abbiamo una soluzione definitiva. La soluzione definitiva sarà il vaccino, su cui stiamo lavorando, su cui l'Italia è nel gruppo di testa e che auspichiamo arrivi nel più breve tempo possibile" conclude il Ministro della Salute.

Nelle scorse settimane il Ministro della Salute aveva ribadito l'importanza dell'uso delle mascherine e del mantenimento delle regole sul distanziamento, dichiarando che queste precauzioni saranno necessarie fino all'arrivo del vaccino.

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