12:11 19 Settembre 2020
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Le compagnie assicurative non riconoscono l'infezione come incidente sul lavoro, pertanto chi non è iscritto all'Inail o non ha una copertura sulle malattie, non ha diritto ad alcun indennizzo, a differenza dei medici di ospedale.

Solo i medici assicurati a Inail hanno diritto a indennizzo in caso di contagio o di decesso per Covid-19. I medici di famiglia, pediatri di libera scelta, farmacisti, dentisti e i liberi professionisti della salute coperti da assicurazioni private, pur pagando migliaia di euro l'anno come premio, non riceveranno alcun risarcimento. 

Le compagnie private, infatti, non riconoscono il contagio durante il servizio come infortunio sul lavoro. Pertanto medici di famiglia e gli altri professionisti della salute riceveranno un risarcimento solo nel caso in cui abbiano stipulato una polizza vita o sulla salute. 

Secondo i dati Inail sono 49.021 le denunce di infortuni sul lavoro da parte degli operatori del settore della sanità e dell’assistenza sociale, la categoria più colpita con 236 decessi. Il maggior numero di contagi e di decessi si è verificato fra i tecnici della salute. Ma sono in migliaia ad essere esclusi dalla copertura Inail, nonostante siano rimasti in prima fila durante l'emergenza, come medici di famiglia, pediatri e farmacisti. 

"Sulla qualificazione dell’infezione come infortunio c’erano orientamenti opposti tra mondo assicurativo pubblico e mondo assicurativo privato già prima della pandemia", spiega Patrizio Rossi, sovrintendente sanitario nazionale dell’Inail al Corriere della Sera. 

E se "dal punto di vista tecnico-giuridico non c’è alcuna differenza tra il sistema assicurativo pubblico e quello privato sull’interpretazione dell’infezione come infortunio", prosegue "le assicurazioni private hanno sempre escluso tutte le malattie infettive dall'indennizzo, a meno che non siano collegate direttamente a una lesione subita in precedenza". 

A differenza delle compagnie assicurative private, l'Istituto nazionale equipara a tutti gli effetti il contagio di una malattia a "un evento lesivo conseguente a una causa violenta-rapida-esterna", pertanto a un infortunio. 

Dinnanzi al vuoto in materia lasciato dalle compagnie private, l'Inail ha promosso un tavolo di studio per estendere la tutela a medici, odontoiatri e a tutti i liberi professionisti della salute.

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