23:04 12 Agosto 2020
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La scuola sarà al centro dell'azione di governo e sarà data priorità a chi ha più sofferto la sospensione della didattica in presenza: alunni con disabilità, ai più piccoli. Lo ha detto il premier alla Camera dei deputati.

"La scuola è tornata al centro del dibattito pubblico, oltre che dell'azione di governo. Siamo tutti più consapevoli che è il perno dello sviluppo umano, sociale, economico della nostra comunità". Lo ha detto il premier Conte durante il question time alla Camera dei Deputati. La scuola sarà anche "il centro degli investimenti che andremo a proporre all'Europa per il Recovery Plan", garantisce il primo ministro. 

A settembre gli studenti torneranno sui banchi, per una didattica "finalmente in presenza".

"Massima priorità agli alunni con disabilità, ai più piccoli, che certamente hanno sofferto di più della sospensione della didattica di presenza", prosegue Conte.

A tale scopo il governo ha varato lo stanziamento di un ulteriore miliardo di euro per la ripresa della didattica in presenza, che consentirà di "rafforzare l'organico per evitare classi sovraffollate e di disporre di spazi supplementari", annuncia il premier. Un incremento stimato" tra docenti e personale Ata di circa 50.000 unità per il prossimo anno", prosegue Conte davanti alla Camera. 

Queste risorse si aggiungono al con l'art. 235 del dl Rilancio, che "istituisce presso il ministero dell'Istruzione, un fondo proprio per la riapertura delle istituzioni scolastiche contenendo il rischio epidemiologico" e al fondo da 331 milioni di euro il fondo per il funzionamento delle scuole, la pulizia e la costante igienizzazione degli edifici scolastici oltre che per l'acquisto di dispositivi individuali. 

Inoltre il presidente del Consiglio ricorda che con il decreto Rilancio è stato incrementato di 30 milioni anche il fondo unico per l'edilizia scolastica destinato alle emergenze. 

Conte ha anche ribadito il valore dell'autonomia scolastica che "impone flessibilità" nella gestione. Delle differenze "dobbiamo tener conto garantendo unità del sistema nazionale di istruzione". 

"Le scuole non saranno lasciate sole. - sottolinea il premier - Al loro fianco ci sarà la cabina di regia nazionale con compiti di coordinamento e tavoli regionali insediati presso gli uffici territoriali del ministero dell'Istruzione e i gruppi di lavoro parteciperanno anche i rappresentanti degli enti locali". 

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Scuola, Giuseppe Conte, Parlamento, Italia
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