11:41 24 Gennaio 2021
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Il bonus che permetterà alle famiglie di spendere sino a 500 euro in strutture di ricezione, è partito oggi ma l'adesione da parte degli operatori del settore è stata minima.

Il provvedimento inscritto nel decreto rilancio, che avrebbe dovuto rilanciare il turismo stimolando la domanda di servizi di ricezione con un sostegno finanziario alle famiglie, è stata accolta in maniera molto tiepida dagli operatori del settore turistico. 

Il bonus prevede sino a 500 euro per i nuclei di almeno 3 componenti, 300 per quelle con due persone e 150 per una sola persona. L'80% viene corrisposto come sconto e il 20% per detrazione in dichiarazione dei redditi. Ma la misura non convince le strutture di ricezione che stentano ad aderire. 

Secondo un'indagine condotta dal Corriere della Sera, sulla piattaforma di prenotazioni italyhotels.it, solo una minima parte di strutture hanno aderito all'iniziativa di sostegno varata dal governo.

Su 27.370 offerte presenti nel sito, solo 1.151 hotel permettono di usufruire del bonus vacanze, il 4,2%.
  • La regione con le maggiori adesioni è l'Emilia Romagna, con 233 strutture su 4.274 offerte sul portale di hotel.
  • Numeri decisamente più bassi per Lombardia (88 su 2.531), Liguria (56 su 1.284), Sardegna (33 su 740), Sicilia (56 su 1.064)
  • Non sono accettati i bonus in Basilicata, Calabria e Molise. 

Flop anche nelle città d'arte, come Roma, dove solo 35 strutture su 976 accettano il bonus, Firenze (22 su 335), Napoli (11 su 135) e Milano ( 2 su 393).  

Perché il bonus non convince

La ritrosia delle strutture turistiche deriva dalle modalità di pagamento. L'80% del prezzo del bonus viene erogato come sconto immediato alle famiglie, a carico dell'hotel. L'importo sarà poi recuperato dall'albergatore sotto forma di credito d'imposta. 

Ciò fa sì che solo le strutture più grandi possano aderire al provvedimento, mentre per le altre risulterebbe troppo oneroso. 

"Rimaniamo tiepidi sulla misura perché, per quanto capiamo che l'intenzione era di aiutare il comparto, di fatto ci rendiamo conto che sarà una misura difficile da usare, perché non ne è reso agevole l'utilizzo. Inoltre per le aziende non sarà facilissimo, perché significa andare a riprendere questo 80% da qualche parte, un'altra indagine farraginosa per le aziende in un momento già complicato", ha detto Marina Lalli, la presidente di Federturismo Confindustria.

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Turismo, Italia
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