23:04 15 Gennaio 2021
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Sono risultati positivi al nuovo coronavirus 27 dipendenti di un'azienda agricola di Falciano del Massico. Alcuni casi potrebbero essere riconducibili al focolaio di Mondragone.

Il comune casertano di Falciano del Massico rischia di diventare un secondo focolaio in provincia di caserta, dopo i tamponi effettuati in un'azienda agricola con cui è stata rilevata la diffusione del contagio fra i dipendenti. 

Dopo la scoperta del focolaio nella vicina Mondragone, è stata effettuata una serie di screening che hanno permesso di risalire ai 4 positivi, proprio nell'azienda agricola di Falciano. In seguito il numero dei contagi si è elevato a 27. Si tratta di 18 dipendenti residenti a Mondragone, 4 a Falciano, 3 a Sessa Arunca, uno a Carinola e uno a Regale. 

Intanto, nel comune, oltre all'azienda agricola, è stato chiuso a scopo precauzionale il mercato settimanale fino a data da destinarsi. 

Il focolaio di Mondragone

Mondragone resterà zona rossa sino al 7 luglio. Lo ha deciso la regione Campania, che lo ha reso noto con un comunicato del Dipartimento di Prevenzione dell'Asl di Caserta. 

"Tenuto conto dell'andamento epidemiologico descritto, risulta necessario confermare lo stato di lockdown relativo all’area del condominio dei Palazzi Cirio, dove risiede la maggior parte dei casi positivi di nazionalità bulgara, per un’ulteriore settimana. Si sottolinea inoltre la necessità, al fine di contenere l’espansione del focolaio, del mantenimento della sorveglianza sui soggetti sottoposti ad isolamento con il necessario ausilio delle forze dell’ordine", si legge nella nota

Continuano però le polemiche dopo la pubblicazione di un elenco con i dati sensibili dei primi 43 positivi, contenente, oltre al nome e al cognome, anche il codice fiscale, nazionalità e numero di telefono. L'episodio è stato denunciato al Garante della Privacy.

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Coronavirus, Campania, Italia
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